di Santo Cortese

Siamo ormai in pieno tour dei politici, come se fossero cantanti che cantano nuove e vecchie canzoni, in cerca dell’ultimo voto, ma, ormai, si sa, c’è addirittura chi voterà facendo il gioco del “M’AMA” “NON M’AMA”, insomma qualche indecisione c’è.

Ma chi è il Candidato alla Regione Sicilia 2017 che sta proponendo un programma elettorale di idee di nazionalità siciliana?

Di libertà politica?

Di ripristino dei boschi bruciati dalle fiamme?

Di industrializzazione in Sicilia?

Di risolvere il problema disoccupazione?

Di nuovi programmi di turismo?

Di programmazione pulizia siti archeologici?

Di industrializzazione dell’isola?

Di riordino di molti comparti che sono alla fine, come il comparto forestale?

Tutti o forse nessun candidato!!!

Quanto ci sarà di conforto votare per loro, poiché con il nostro voto, soprattutto, quello di circa 20.000 forestali siciliani, ci è dato nel ricompensarli nel bene che ci hanno voluto: mah.

Che avverrebbe se migliaia di forestali eleggessero un loro rappresentante politico, uno di loro, cosa che non c’è mai stata, e, forse mai ci sarà, visto che i forestali sono stati dimenticati da tutto e da tutti?

La morte della falsa politica, quella che si è servita della stessa politica anziché servirla, potrebbe essere vicina.

La morte della vecchia politica affannosa potrebbe essere vicina.

Il forestale, ormai quasi disoccupato, come i 78isti che ogni anno sono avviati a metà settembre, si sforza di negare l’esistenza di un vero candidato che si occupi realmente del comparto forestale. Forse crede accidentalmente che, con questo o con quel candidato, le cose cambieranno, ma finora noi forestali non abbiamo trovato un vero candidato che abbia fatto una proposta per il settore boschivo.

Non chiediamo la luna, ma solo un aumento di giornate lavorative per tutti i forestali.

Ebbene allora chiedo: adottiamo un candidato e portiamolo alla Regione come Presidente, e si…. perché il forestale può, il forestale ha voce in capitolo, il forestale è superiore numericamente, rispetto a molti altri settori.

A noi di forestalisicilia.com ci viene da dire: non facciamo morire la nuova politica che si interessi dei lavoratori, anzi va fondata una nuova politica, un nuovo movimento che cambi tutte le cose pubbliche e le cambi in meglio, nel rispetto della dignità lavorativa per una società socialmente utile e per una rinascita della nostra isola.

Venga il facinoroso candidato che non miri ad altro che a sradicare, a svellare il comparto forestale!!!

Venga il facinoroso candidato che abbia a cuore e faccia un nuovo riordino positivo per il comparto forestale.

Solo allora, invece di votare, con il gioco, M’AMA” “NON M’AMA”, l’operaio forestale potrà avere le idee chiare su chi votare.

Morale della favola: prima i fatti e le promesse scritte e poi……..ma dinanzi ai silenzi dei candidati, per questa nostra proposta, ci viene ancora da pensare che nessuno abbia a cuore il comparto forestale. La campagna elettorale è ancora lunga e tutto può avvenire, o forse si è già arrivati al termine di questo tour politico.

I forestali, in Sicilia, ripongono il sommo della virtù e della forza d’animo nel sacrificio della vita forestale, spesso pagati in ritardo, spesso avviati a fine anno, spesso nella bocca di tutta l’opinione pubblica e tv, e anziché sottostare alla perdita del loro lavoro o patire alcuna diminuzione di giornate lavorative, diventano mal votanti, un elettore non elettore, forse per la rabbia, o forse perché delusi dal fatto che quasi tutti dopo circa 30 anni di lavoro in questo settore, ancora, sono chiamati stagionali e molti sono al fabbisogno, senza nessuna garanzia occupazionale.

Speriamo che l’alta nobiltà di cuore del nuovo futuro Governatore, in Sicilia, abbia a cuore anche questo comparto, perché il lavoro dei forestali ancora non è un atto compiuto ma un lavoro da definire.

Avremo grande stima e venerazione per la nuova politica siciliana, con la speranza che intraveda nuove proposte di un riordino forestale adatto a tutti i lavoratori.

 

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