Di Santo Cortese

Ormai siamo in aperta campagna elettorale per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia 2017 e sembra, anzi è certo, che nessuno dei candidati abbia presentato una proposta-politica per la stabilizzazione dei forestali siciliani o quantomeno di coinvolgere tutti i forestali in solo due contingenti: lavoratori a tempo indeterminato e 151isti.

I forestali in Sicilia sono circa 20.000 quindi, a conti fatti, un grande budget politico che chiunque sia candidato vorrebbe accaparrarsi, ma sembra strano che ciò non avvenga, e, il forestale preso dai timori che non ci saranno progressi per il comparto forestale, ancora non sa a chi dare la fiducia politica per le nuove elezioni 2017.

Il nuovo presidente non dovrà affrontare una sfida crescente sui tagli correnti, ma dovrà trovare una sana soluzione al problema disoccupazione in Sicilia.

Bastasse che un candidato presentasse un piano sicuro di progresso forestale per animare gli animi dei forestali e farli muovere tutti verso una solo direzione politica, ora, ma questo deve essere ora, in tempo reale, senza dubbi, senza incertezze, per non far fuggire i forestali dal voto. Il progetto caposaldo, indispensabile per tutti i forestali sarebbe la stabilizzazione di tutti, ma in alternativa chiediamo solo due contingenti, ma queste idee li deve tenere ben chiuse in mente e in carta scritta il candidato che vuole prodigarsi in questo progetto: ma esiste? Spesso quando parliamo ai candidati dei forestali, ne parlano a viso chino, segno di poco interesse per questo comparto, o di vaga espansione del settore.

Ma cosa succede se il forestale non vota?

Saranno voti in meno ad un candidato che agevolerebbe l’avversario.

Ma noi esortiamo ad andare a votare e votare per il giusto candidato, quello che i forestali ritengono sia loro amico: sempre che ci sia!!!!!

Le nostre passate condizioni politicamente deplorevoli della Sicilia, ora devono essere lodevoli e apprezzabili: e in questo noi forestali ci crediamo. Crediamo che la nuova politica risalva il problema della disoccupazione nascosta in Sicilia, che risolva la questione forestale, la questione agricoltura, gli incendi dei boschi e molte altre questioni irrisolte per il bene della comunità siciliana tutta, e portare quotidianamente sulle soglie di tutte le famiglie un lavoro degno di vita.

Per chi voteranno i forestali in Sicilia 2017?

Un briciolo di incertezza!!! O forse totale incertezza!!!

Egli spinge il suo sguardo lontano, nel futuro del comparto forestale, ove l’aria gli pare poco profumata e abbandonata, ma noi forestali vogliamo essere cittadini onesti, leali, lavoratori, e tutti vogliamo concorrere alla prosperità del verde in Sicilia e alla forza della Patria.

Chi risale col pensiero nella politica del Governo in Sicilia trova grandi e piccole opere. Ora è giunto il momento di salire al potere politico siciliano e tutte le politiche interessate fanno promesse assurde, promesse eccelse, adorne di mirabili qualità, vogliono regnare come governatori e governare politicamente anche i forestali. Ma noi forestali siamo stanchi di sentire promesse non mantenute.

Noi forestali vogliamo che il nuovo contratto regionale sia idoneo e prospero per tutti i forestali. 

Noi forestali vogliamo che le graduatorie escano sempre entro i termini stabiliti. 

Noi forestali vogliamo la stabilizzazione, o in alternativa solo 2 continenti: LTI e 151isti.

Noi forestali vogliamo la coerenza delle promesse dalle politiche regionali.

Chi vuol salire al governo regionale siciliano deve fare, anche, i conti con l’enorme numero dei forestali e i forestali saranno dalla parte di chi dia loro i diritti dei lavoratori.

Vi è dunque una qualche ragione speciale perché i forestali sono stanchi?

La risposta è si, anzi ci sono molte ragioni speciali per il nostro malumore:

  • la mancata riforma di stabilizzazione del comparto forestale
  • il mancato pagamento di tutto il chilometraggio
  • le mancate richieste fatte prive di qualifiche professionali
  • le giornate di garanzia occupazionale fatte a singhiozzo
  • i pagamenti delle mensilità fatti con enorme ritardo.

Ora basta, ora i forestali devono essere tutti uniti per condurre al potere Regionale Siciliano un condottiero che si prenda cura di noi, noi non siamo più con gli occhi chiusi, noi vogliamo certezze tassative sui nostri diritti, da chi vuole il nostro appoggio politico regionale.

Le leggi che gestiscono il comparto forestale, sono ancora come leggi del medio evo, e noi vogliamo leggi pari all’Europa.

Forestali ancora stagionali, non conformi alle leggi europee.

Forestali non tutelati dai sindacati.

Forestali dicossupati per molti mesi all’anno.

Forestali nell’occhio dell’opinione pubblica, per una sbagliata interpretazione del settore.

Forestali ormai stanchi di dare consenso a chi, poi, si dimentica di noi, e, noi daremo consenso politico solo a chi si ricorderà di noi per sempre, ma vogliamo certezze rassicuranti prima, altrimenti sarà il nostro dissenso.

 

 

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