LE PRIORITA’ PER LA FORESTALE SICILIANA

LE PRIORITA’ PER LA FORESTALE SICILIANA

Ormai è tempo di prendere le redini in mano nel comparto forestale e capire quali siano le priorità assolute da rispettare, valutare, ed eseguire già dai primi mesi del 2018.

Numerose sono state, nel passato, le signorie nel comparto forestale, molto si è fatto, ma, molto ancora si deve fare, per riordinare questo comparto e soprattutto per riordinare il verde della Sicilia.

Ormai abbiamo i nuovi arbitri della forestale e vogliamo invogliarli a riordinare, al più presto. la nuova Sicilia forestale.

Ma di cosa ha bisogno il verde della Sicilia?

  • Ha bisogno di una nuova legge che eviti gli incendi.
  • Serve una nuova politica che stabilizzi molti forestali, ancora stagionali.
  • Serve il ripristino dei boschi bruciati negli anni passati.
  • Bisogna ridipingere la Sicilia con un nuovo verde, e, nuove piante.
  • Bisogna ridare un aspetto ben visibile, alla Sicilia, per l’occhio dei turisti.
  • E’ necessario riordinare i parchi e le aree attrezzate, con nuovi sistemi di entrate economiche.
  • Bisogna creare nuove nicchie per animali e specie piante in via di estinzione.
  • Bisogna ridare fiducia alle esperienze dei lavoratori forestali.
  • Rivalutare il lavoro dei forestali, come lavoro utile, alla produzione di ossigeno.

Questi e molti altri problemi lavorativi dovranno essere presi in considerazione da chi, ora, detiene le redini della forestale, in Sicilia.

Bisogna adornare la Sicilia di un nuovo verde, di nuove piante, sempreverdi, di nuovi sistemi lavorativi forestali, fatti di ripristino di stradelle, di pulitura del verde pubblico, dei siti archeologici, ma soprattutto di pulitura delle erbe infestanti che si trovano nelle strade principali che collegano i vari paesi della Sicilia, ove è quasi impossibile camminare con auto, sia per la presenza di buche, ma soprattutto per la presenza di rami che spesso ostacolano la vista delle tabelle stradali, quindi tutto diventa un pericolo costante.

La forestale siciliana dovrebbe farsi carico di questi lavori.

La forza lavoro forestale c’è.

La volontà dei lavoratori forestali c’è.

Bisogna dotare i forestali delle squadre antincendio di nuovi mezzi di trasporto per lo spegnimento degli incendi, e sistemi innovativi di tutela dei boschi.

Bisogna sorvegliare H24 i boschi, nei periodi estivi, per evitare che i piromani brucino i nostri boschi.

Bisogna fare molto, e questo si può fare.

Ai nuovo rettori della forestale, lasciamo in mano la nostra sorte.

La sorte di migliaia di forestali, ancora, stagionali, ancora, con un lavoro instabile, in una Sicilia dove c’è veramente bisogno di manodopera forestale e dove il verde inizia a scarseggiare.

Vogliamo che la nostra Sicilia diventi il fiore all’occhiello dell’Europa verde.

 

NUOVA ATMOSFERA PER I FORESTALI

NUOVA ATMOSFERA PER I FORESTALI

Santo Cortese

Ora che tutto è compiuto, ora che i giochi politici sono stati fatti, in Sicilia, ora, resta l’enigma forestali.

Il compito di guidare le leggi dei forestali, ora, spetta al neo assessore all’agricoltura Edy Bandiera, e, al neo assessore al territorio e ambiente Toto Cordaro, ma non ci interessa di quale colore politico siano, ci interessa che prendano a cuore il comparto forestale tutto, e, vogliamo che siano vicini a noi e nelle nostre leggi di ripristino di questo comparto.

Naturalmente sarà bene valutare, e valutare bene, la vecchia situazione forestale, gli incendi che si sono propagati in tutta la Sicilia, negli anni passati, il riordino del sistema indrogeologico, il ripristino dei boschi bruciati e una nuova legge per evitare gli incendi e molte altre problematiche inerenti al comparto forestale siciliano.

La Sicilia vive un quadro pietoso di pericolosità idraulica e frana, quindi è bene e necessario ripulire i fiumi e i torrenti, in modo che l’acqua scorra in modo naturale, senza creare danni.

La Sicilia vive ogni estate negli incendi, e quindi, è necessario e opportuno creare una nuova legge di controllo H24 delle zone demaniali forestali in modo da tutelare i boschi tutti dagli incendi devastanti e dai piromani.

La Sicilia è a rischio di estinzione di piante boschive, dovuto agli incendi degli anni passati, e quindi è necessario rimboschire tutte le zone demaniali, colpite dalle fiamme, ove molte piante sono state bruciate e carbonizzate.

La Sicilia è un paese con un tasso di disoccupazione alto, e, quindi sarebbe opera giusta rivalutare e far lavorare molti lavoratori forestali, tutto l’anno.

La Sicilia rischia l’estinzione di animali che vivono nei boschi, è quindi necessario fare una nuova legge per la tutela degli animali in via di estinzione.

La Sicilia ha molti parchi e aree attrezzate che sono sottovalutate e dovrebbero essere rivalutate, e, aperte al pubblico, e, far in modo che si abbia un vantaggio economico con il flusso dei villeggianti.

E’ necessario, anche rifare tutte le attività di ricerche per le nuove piantumazioni dei boschi colpiti dalle fiamme, e, capire quali siano le piante più adatte ad ogni territorio boschivo, compito che potrebbe essere dato a molti forestali che lavorano nei boschi e conoscono questa nicchia.

La Sicilia deve essere monitorata e lavorata per evitare tutti questi disastri che hanno colpito questa terra negli anni passati.

Lasciamoci dietro il passato e confrontiamoci per tutelare l’inestimabile preziosità dei boschi, rivalutiamo il culto del verde, il culto dei boschi, delle piante, necessarie alla produzione di ossigeno.

Ora con i nuovi assessori regionali della forestale, vogliamo una nuova Sicilia forestale, e, su questo noi di forestalisicilia.com, siamo molto fiduciosi, ai quali diamo i nostri auguri per un prosperoso lavoro di tutela della Sicilia tutta.

ANDATE A VOTARE

di Santo Cortese

Il voto si può scegliere, ma non deve essere imposto, si può optare di condividere qualche ideologia politica, ma liberamente, infatti andare alle urne è un diritto democratico.

Ormai si sa, in Sicilia, per eleggere il Presidente della Regione si vota il 5 Novembre 2017, e, chi si astiene forse cerca di lasciare un messaggio ai politici, ma, in realtà lascia un messaggio negativo a se stesso, quindi, io consiglio a chi è indeciso su chi votare e/o se votare, di informarsi, individuare un candidato capace, attento, leale, sicuro, sincero, ma soprattutto consapevole dell’incarico di Presidente che andrà a svolgere.

Quando si sceglie un candidato è necessario capire e valutare il programma che egli ha presentato, non solo per gli interessi dell’elettore, ma per tutti i cittadini della Regione in cui si vota. Un candidato senza programmi validi e veritieri non è attendibile, e, quindi è da escludere dal votarlo, perché sarà solo un venditore di fumo e di parole al vento.

La fiducia all’elettore viene data dai programmi che i vari candidati presentano durante la campagna elettorale e che poi debbano mantenere in caso di vittoria.

Anche se la politica non vi interessa, come spesso ci sentiamo dire, è necessario che esprimiate il vostro parere politico votando, perché anche il vostro voto può cambiare le carte in tavola. Tutti i votanti sono necessari a contribuire a formare una nuova politica e un nuovo governo.

Ormai è tempo di cambiamenti, di decisione, della svolta politica che farà il futuro della Sicilia.

Invito all’alto valore educativo di partecipazione al voto.

Si sa ormai nella politica siciliana, in questi giorni c’è un forte contrasto, ma nessuno deve essere indifferente al voto, perché esso è un dovere civico, quindi è importante andare a votare. Chi non vota porta consenso al voto clientelare, e, cambia le sorti dei politici, quindi consiglio di votare responsabilmente, il 5 novembre 2017, perché il mio voto, il vostro voto e il voto degli altri elettori, tutti sommati, cambieranno le sorti della Regione dando un nuovo volto alla Sicilia futura.

Vota oggi, non te ne pentirai domani.

Ormai si sa, la cosa più bella e vera di questo gruppo di candidati è che solo uno di loro può vincere.

Votate per il candidato che vi promette di mantenere il programma prestabilito, è quello che vi deluderà di meno. Durante una campagna elettorale l’aria è satura di discorsi, ma bisogna credere a chi ha presentato vari programmi per i cittadini tutti e per tutti i settori lavorativi, e soprattutto per i giovani.

La competizione elettorale è forte noi di forestalisicilia.com siamo scesi nelle piazze, ci hanno fatto domande e abbiamo risposto, abbiamo fatto la domanda a chi daranno fiducia e ci hanno risposto Cancelleri. E siamo lieti di questa scelta di molti lavoratori forestali, di molti giovani che vogliono una politica fatta di giovani e nuovi politici dotti.

Io do fiducia a Cancelleri.

Forestalisicilia.com da fiducia a Cancelleri.

Social blog forestali da fiducia a Cancelleri.

Molti miei colleghi daranno fiducia a Cancelleri.

Andate a votare.

 

 

 

FORESTALI DIVISI

di Santo Cortese

Era normale, era logico, era prevedibile, che i forestali si dividessero nel scegliere il Presidente della Regione, ma, a noi non ci interessa, ognuno lavora coi propri ferri, e quindi continuiamo la nostra strada verso Cancelleri, nelle elezioni del 5 Novembre 2017 per eleggerlo come Presidente della Regione Sicilia.

D’altronde gli antichi non si sbagliavano mai: se vuoi arrivare primo corri da solo, se vuoi arrivare ultimo cammina assieme, e noi facciamo fede a questo proverbio.

I forestali della Sicilia si sono divisi, e, tutto sembra come due squadre che si battono sul campo di calcio: alcuni a centrodestra altri col Movimento 5 Stelle.

Assieme al mio team, in questi giorni, siamo scesi nelle piazze a sondare, ed intervistare molti forestali, altri tramite internet, sulla mia pagina facebook, nei miei blog, e, siamo contenti perché già abbiamo trovato il consenso di migliaia di forestali pronti e sicuri a scegliere Cancelleri.

Io rispetto le idee politiche di tutti e soprattutto di tutti i forestali, però, questa divisione porta solo sfavore al comparto forestale, e, non si colgono i frutti dalla divisione politica, ma ognuno è libero di scegliere il proprio futuro, perché di futuro si parla , di noi e dei giovani.

Mai aprire una porta che non è possibile chiudere di nuovo.

Quello che non vedi con i tuoi occhi non inventarlo con la lingua.

Il mio consiglio è quello di non vendere il sole per acquistare una candela: a buon intenditori poche parole. In questa battaglia di voti, in questa battaglia politica, in questa lotta all’ultimo voto, noi di forestalisicilia.com e migliaia di forestali che ci seguono, abbiamo trovato e scelto Cancelleri, come Presidente della Regione Sicilia. Per me non c’è momento di sosta, non c’è momento di riflessione, la mia scelta è questa, la mia scelta è il Movimento 5 Stelle, la mia scelta è Cancelleri, e qualunque siano i segni dei colpi di cannone dialettico dei nemici a noi non ci interessa, perché scegliamo la nostra linea.

La sola cosa necessaria, per la tranquillità dei forestali, è che ogni forestale possa lavorare sempre, senza licenziamenti. La divisione dei forestali è rabbia ed è come una pietra lanciata in un nido di vespe. Scegliendo una politica sbagliata fatta di bugie si può andare avanti in tutto il mondo, ma non si può mai tornare indietro e questo è bene che i forestali lo condividano nella loro mente.

Ormai siamo in piena campagna elettorale e si sa…. solo un cattivo soldato non spera di diventare generale, e tutti i Candidati sperano di diventare Presidente, ma, per me, per noi, e, per molti forestali il Presidente sarà Cancelleri.

Io sono circondato da forestali, e, sono sempre me stesso, e, se mi chiederanno qual è il sentimento che considero più importante, aprirò un sorriso e dirò: la giusta politica, quella vera, quella fatta di sentimenti per la gente, per i lavoratori ma soprattutto per il paese in cui viviamo, in attesa di un nuovo Presidente che risolva, per sempre tutti i problemi visibili e nascosti della Sicilia: Cancelleri.

forestalisicilia.com

 

 

 

FIDUCIA A CANCELLERI

di Santo Cortese

Siamo stanchi della vecchia politica, la Sicilia è stanca, i forestali sono stanchi, i disoccupati sono stanchi, i precari sono stanchi, i lavoratori stagionali, soprattutto quelli di 78 giornate lavorative annue sono stanchi, tutti siamo indeboliti nelle forze psicologiche per mancanza di un lavoro, ora cerchiamo un nuovo futuro della nostra isola con Cancelleri.

Liberiamoci del passato diamo fiducia a Cancelleri.

Santo Cortese è fiducioso in Cancelleri.

Il team di forestalisicilia.com è fiducioso in Cancelleri.

Il team di Social Blog Forestali è fiducioso in Cancelleri.

Siamo scesi nelle piazze e molte persone con le quali abbiamo dialogato sono fiduciosi, e, alla domanda di chi scegliere il 5 Novembre per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia, hanno risposto, decisamente, Cancelleri.

La crisi economica, sociale e un po’ morale ha fatto la decadenza politica dei vecchi schemi ideologici, privi di iniziativa a risolvere molti problemi in Sicilia: disoccupazione, precariato, stagionalità lavorativa dopo 30 anni di servizio nella stessa azienda, incendi dei boschi, poco turismo, e poca produttività lavorativa, siti archeologici allo degrado, strade piene di erbe infestanti, verde pubblico non coltivato.

Alla vecchia politica ora bisogna sostituire il sistema con una nuova politica vera, per il vero dei siciliani, e, sarà il Movimento 5 Stelle a prendere le nuove redini della Sicilia che verrà, per risolverne i problemi tutti, quindi io consiglio Cancelleri.

Lasciamoci dietro il rumore assordante della vecchia politica, e, affacciamoci ad un futuro tutto nuovo, animato di lavoro, animato di nuovi valori etici, animato di nuovi animatori politici sicuri al benessere di tutti i cittadini.

La Sicilia è culla di ogni arte bella, ora innalziamola a virtuosa e a buona politica.

Non parlo da lavoratore forestale.

Non parlo da vecchio o nuovo politologo.

Non parlo per essere di parte.

Non parlo per interessi personali.

Parlo da siciliano per i siciliani.

Parlo per difendere tutti i lavoratori occupati e inoccupati.

Parlo e scrivo perché sono pienamente convinto che l’unico Candidato che può salvare la nostra isola sia Canelleri al quale do la mia fiducia.

Diamogli fiducia.

Fiducia a Cancelleri.

FORESTALI UNIAMOCI

di Santo Cortese

Mai come ora i forestali siciliani sono disuniti, c’è chi confida nel centrodestra, chi nel centrosinistra, chi nel Movimento 5 Stelle, chi in altri partiti politici.

Ma a chi bisogna credere?

Io lavoro alla forestale da circa 32 anni, e mi sento dire sempre le stesse argomentazioni.

  • C’è chi vuole la stabilizzazione subito!!!
  • C’è chi vuole la luna!!!
  • C’è chi crede ancora alla politica passata!!!
  • C’è chi va ….chi non va…chi crede e chi non crede!!!

Lottiamo invece per un aumento di giornate.

Lottiamo per mantenere vivo il comparto forestale.

Lottiamo per impiegare i forestali nelle zone piene di erbe infestanti.

Lottiamo per iniziare a lavorare a marzo.

Lottiamo per evitare licenziamenti nel comparto forestale.

Lottiamo per fare i lavori fluviali, per evitare il dissesto idrogeologico.

Lottiamo per mettere a reddito l’area boschiva.

Lottiamo per avviare un nuovo turismo in Sicilia.

Lottiamo per far valere la “spesa obbligatoria” per i forestali.

Lottiamo per una nuova Sicilia.

Lottiamo per il futuro della Sicilia.

E questa è la lotta che sta affrondando Giancarlo Cancelleri nella sua campagna elettorale. Egli è presente nella politica forestale, in Sicilia, e lo sta dicendo attraverso il web, interviste, dialoghi nelle piazze.

  • Ora diciamo basta a chi ha avuto le redini del comparto forestale.
  • Ora noi forestali vogliamo risposte sicure.
  • Ora è ora di unirci a scegliere un nuovo Governatore.
  • Ora è tempo di cambiare.
  • Ora è tempo di un futuro per noi e per i nuovi giovani.
  • Ora è tempo di un riordino qualitativo e produttivo del comparto forestale.

E’ naturale che ogni Candidato tiri acqua al proprio mulino, ma io penso che non ha logica essere disuniti.

Noi di forestalisicilia.com invitiamo tutti i forestali ad essere uniti, e con il nostro numero assai alto, formare un nuovo complesso forte, senza divisioni, ma appoggiando solo chi ci appoggia, e, chi fa, e, farà i nostri interessi. Dobbiamo marciare uniti tutti legati dalla morale di un lavoro forestale che sia produttivo e sicuro nel tempo.

Ci vuole un nuovo sistema forte che attragga i forestali tutti, un nuovo sistema che dica sempre il vero, qualcuno che metta d’accordo tutti i forestali siciliani, e, questo potrà avvenire sono favorendo il lavoro e non la disoccupazione nascosta di questo settore ormai alla deriva.

E Cancelleri vuole favorire il lavoro, egli è per i diritti dei lavoratori tutti, e lo sta dicendo, scendendo nelle piazze e dialogando con tutti. Salviamo il salvabile del nostro comparto.

La cosa più brutta della forestale è la divergenza di giornate, come tutti ben sappiamo ci sono i LTI, i 151isti, i 101isti e i 78isti e questa è una cosa negativa, ma a poco a poco le giornate verranno aumentate.

Bisogna cambiare l’ordinamento della forestale in Sicilia, dobbiamo dare appoggio a chi favorisce la proposta di mantenimento e non licenziamento del nostro comparto, e questo molti forestali lo hanno già capito, e, daranno una nuova svolta quando si andrà alle urne in Sicilia a novembre.

Io consiglio Cancelleri che è propenso a tutte queste programmazioni per i forestali.

Naturalmente il nuovo Governatore deve attuare nuove scelte strategiche per dare lavoro concreto ai forestali, e lavorare per una integrazione europea. Siamo stanchi di essere esclusi dalle leggi europee, siamo stanchi di essere considerati lavoratori stagionali, siamo stanchi di essere stanchi di quello che ci dicono e che poi non va mai a porto.

La forestale deve progredire nella materialità, ed eliminare le troppe oscillazioni di giornate, oscillazioni di idee, oscillazioni di lavoro, oscillazioni di pagamento.

Invito i forestali tutti ad essere uniti, qualunque sia la loro posizione politica.

Invito i forestali tutti a far valere i propri diritti.

Invito i forestali tutti a votare, perché il voto è un dovere civico.

Noi di forestalisicilia.com non apparteniamo a nessun sindacato, ma la nostra ideologia politica è per Cancelleri.

Dopo aver svolto le nostre ricerche abbiamo preso questa decisione.

Chi non ha fatto nessuna ricerca voterà in base alla sua idea, ma il voto, il 5 novembre 2017 , per eleggere il Presidente della Sicilia, è decisivo, e, invito tutti a non sbagliare.

Noi di forestalisicilia.com siamo aperti a qualsiasi dialogo politico con i nostri colleghi, e siamo pronti a dare qualsiasi spiegazione, nel web e anche pubblicamente.

Naturalmente non avrà senso discutere con chi cerca la discordia nel comparto forestale, che sia forestale e/o non.

Dobbiamo convivere e dar retta a chi ha presentato un nuovo programma concreto e duraturo nel tempo per i forestali e per tutti i siciliani.

 

VOTANDO

 

di Santo Cortese

Il 5 novembre 2017 si vota per eleggere il Presidente della Regione Sicilia, e, ognuno è libero di scegliere il proprio voto, siamo in piena democrazia, e, questa è una bella cosa. I media, i social, il web, internet, hanno un ruolo importante nell’opera di convincimento, ma quello che contano sono i fatti, sono le promesse veritiere, sono i nuovi progetti che i Candidati hanno nel cassetto in caso di vincita.

Io penso che la condizione per votare Cancelleri c’è, e, avrà il nostro consenso politico, il voto è un dovere civico, ed ha, e porta ad una grande responsabilità, responsabilità che avrà chi sarà eletto nuovo Governatore della nostra Sicilia.

Diverse sono le procedure decisionali per la politica e il voto è una di queste procedure, quindi conviene votare.

COSA SUCCEDE SE NON SI VOTA?

Il voto, si sa, è un diritto-dovere del cittadino, ma nessuno ci obbliga a votare, infatti, ognuno è libero di decidere se votare o no, forse chi non vota viene biasimato dai politici, o forse dall’opinione pubblica che fa politica o addirittura dal sociale.

Spesso il cittadino non vota perché non crede o non ha fiducia nell’odierna politica, però l’Italia è una Repubblica democratica e tutti i cittadini devono poter partecipare alla vita dello Stato, e questa partecipazione si svolge attraverso le lezioni. Spesso il non voto o astensione attiva dal voto è cosa dei cittadini che non si sentono rappresentati dai partiti politici.

Se non si vota il voto non esiste, quindi non va a nessuno, anche se il peggior voto è il non votare, infatti agevola qualche candidato, ma facciamo un esempio.

ESEMPIO:

  • Elezioni con 2 partiti da votare: X e Y
  • Elettori:10
  • Se su questi 10 votanti uno decide di non votare cosa succede?

Se il partito X su 10 votanti prende 5 voti e il partito Y 4 voti, l’elettore che non ha votato si è avvicinato al partito X che ha acquistato più seggi, infatti, non votando, porterà un voto in meno all’altro candidato e se avesse votato per il candidato Y avrebbe portato alla parità dei seggi. Immaginiamo cosa succede se milioni di elettori non andranno a votare.

Quindi è bene e necessario andare a votare, e, votare per il candidato che si ritiene sia giusto e con idee giuste per la collettività.

Ormai il team di social blog forestali e forestalisicilia.com con Santo Cortese sono usciti allo scoperto appoggiando la posizione di Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 stelle, che sarà il politico in campo teorico e pratico. Sarà promotore dei principi che regolano la vita sociale, lavorativa etica e morale dei siciliani.

Santo Cortese

 

 

FORESTALISICILIA.COM SCEGLIE CANCELLERI

di Santo Cortese

Il team di forestalisicilia.com, alle elezioni per il Presidente della Regione Sicilia 2017, sceglie Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle. Ormai i giochi politici sono fatti. Ma procediamo per ordine.

Questa è l’interpretazione unica di forestalisicilia.com che non fa parte di nessuna sigla sindacale, sui discorsi di Cancelleri nel web in questi giorni:

Cancelleri ha affermato che, oltre a tutelare i diritti dei lavoratori, gli interessa che tornino ad esserci anche i servizi, che quel mancato lavoro non ha dato ai cittadini siciliani. Cancelleri continua il discorso dicendo che vuole vivere in una Regione sicura, bella, curata, quindi impegnando i forestali nella manutenzione delle strade piene di erba, nella pulizia dei siti archeologici, nella cura del verde pubblico. Quindi afferma che si deve sganciare dall’approvazione del bilancio regionale la quota economica che viene data per gli stipendi dei forestali, facendola diventare “SPESA OBBLIGATORIA”, e, anche se la Regione non ha approvato il bilancio, si va col provvisorio in dodicesima, perché questa cosa si può fare, e i forestali possono iniziare a lavorare dal 1 marzo, e tutto questo è stato inserito nel loro programma. Conclude dicendo che si metterà a disposizione per trovare le soluzioni per il comparto forestale.

QUINDI LA PROGRAMMAZIONE DI CANCELLERI E’ LA SEGUENTE:

  • Cancelleri vuole mantenere attivo il comparto forestale.
  • Nessun licenziamento per i forestali.
  • Vuole sganciare dall’approvazione del bilancio Regionale la quota che viene data per gli stipendi dei forestali, facendola diventare “SPESA OBBLIGATORIA”. Quindi “storicizzare la spesa”, e con i fondi europei allargare i lavori.
  • Impiego dei forestali nei siti archeologici, nelle strade piene di erbe, e, nel verde pubblico.
  • Liberare gli argini dei fiumi.
  • Lavori nelle aree boschive con turismo.
  • Intervenire nel corpo forestale della Regione che sono rimasti in 600, e, sono troppo pochi, quindi vuole intervenire aggiungendo altri 200 posti, prendendo una riserva del 50% dal bacino forestale scegliendo le persone più qualificate.
  • Far salire pian piano il numero di giornate dei 78isti, 101isti e 151isti.
  • Mettere a reddito l’area boschiva, facendo diventare il bosco, non più una spesa, ma una risorsa.

La considerazione del team forestalisicilia.com è del tutto favorevole al discorso di Cancelleri, che si è mostrato disponibile a risolvere il problema dei forestali, quindi la qualità del loro programma ci sembra molto efficace, d’altronde abbiamo trovato un Candidato che è aperto ai nostri problemi e cercherà di risolverli.

Non bisogna mai perdere la speranza per chi ci dà speranza.

Cosa dire?

Anzi chi votare?

Alla luce di tutte queste affermazioni, pensiamo che Cancelleri sia, anzi è, il Candidato giusto e leale per fare il Presidente della Regione Siciliana, al quale noi di forestalisicilia.com daremo il nostro consenso.

Il voto si impone all’uomo perché gli viene comandato dalla moralità, dall’etica, dai doveri e diritti dei cittadini, quindi consiglio di andare a votare.

Cancelleri è il Candidato meritevole, che secondo noi, saprà compiere il proprio dovere di Presidente, dovere che deve essere anteposto a qualsiasi altra azione umana.

Sicuramente con Cancelleri, nella storia della Sicilia, ci sarà un politico che saprà rappresentare tutti i Siciliani. Quel Candidato che troverà nella sua stessa natura gli accenti per sconfiggere tutti i mali che regnano nella nostra isola.

Questa è l’dea politica e la considerazione del team di forestalisicilia.com di cui ne fa capo Santo Cortese.

Questa è la nostra posizione politica quella di scegliere Cancelleri come Presidente della Regione Sicilia il 5 Novembre 2017.

Oltre a queste priorità per i forestali, Cancelleri, ha presentato altri programmi: potenziamento degli impianti di compostaggio dando piena applicazione alla strategia “rifiuti zero”; istituire la figura dell’Ispettore “Ambientale Comunale” per la prevenzione, la vigilanza ed il controllo della corretta gestione dei rifiuti, e, predisporre un piano per la progressiva dismissione; avviare un Piano regionale per una corretta gestione del ciclo dell’acqua che classificherà e regolamenterà tutti gli usi idrici.

Queste sono solo alcune delle cose che farà una volta al governo di questa regione.

Ma la vera programmazione di Cancelleri del Movimento 5 Stelle è un decalogo con 10 piani per governare la Sicilia e per far rinascere il lavoro ed estirpare la disoccupazione:

– 1: Accesso agevolato al credito attraverso la creazione di un Istituto Regionale per gli Investimenti;

– 2: Promozione di una intesa con le imprese allo scopo di incentivare l’assunzione di personale;

– 3: Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti;

– 4: Migliore utilizzo delle risorse comunitarie.

– 5: Riforma dell’Irsap, l’istituto regionale delle attività produttive;

– 6: Risolvere criticità appalti pubblici (come ad esempio gli eccessivi ribassi);

– 7: Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme;

– 8: creazione di makerspace, spazi di co-working e incubatori di impresa negli immobili di proprietà della Regione in disuso o sottoutilizzati, per start-up e professionisti;

– 9: Rilancio dell’ufficio di Bruxelles;

– 10: Iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani siciliani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio.

Cancelleri afferma che sono idee di buon senso, e noi siamo concordi con tutta questa programmazione, che migliorerà la nostra isola.

Il blog forestalisicilia.com: sono programmi utili e innovativi per i siciliani tutti, quindi la scelta indiscussa per eleggere il Presidente della Regione Sicilia il 5 Novembre 2017 è Cancelleri.

 

APPELLO AI FORESTALI

di Santo Cortese

Tornando al discorso dei proverbi latini, mi viene da citare questo valido proverbio “vis unita fortior” che significa “la forza unita è più forte”, quindi tutti i lavoratori forestali della Sicilia si devono alzare, mettersi in cammino e portare avanti l’istinto di un voto giusto per salvare e salvaguardare il lavoro e i lavoratori del comparto forestale, in un movimento giusto.

Rivolgo l’appello all’opinione pubblica, ai parenti, amici e familiari dei forestali, affinché siano promotori di questa battaglia, di questa guerra che qualcuno ci ha lanciato, affinché il comparto forestale non sia sbriciolato, affinché si abbia stima di questo lavoro “segreto” come afferma qualcuno che ci vuole abbattere, ma produttivo per noi e per il verde della nostra Sicilia.

Faccio un appello a tutta la Sicilia, e, l’opinione pubblica, tutta, deve sapere di quello che vogliono fare dei lavoratori forestali, forse vogliono ridurli al lastrico, consideriamo che molti forestali dopo circa 30 anni di lavoro sono ancora stagionali e molti al fabbisogno, con solo 78 giornate annue.

Come si può vivere senza lavoro?

Come si può vivere senza prospettiva di lavoro?

Come si può vivere una vita da precario?

Come si può vivere una vita da lavoratore stagionale?

Come si può vivere una vita da disoccupato per volontà politica?

Come si può vivere e convivere con politici che noi stessi abbiamo portato al potere in Sicilia, nei tempi passati, e poi ci abbandonano alla disoccupazione?

E’ ora di cambiare politicamente, è ora di concordare con qualche movimento politico che movimenti le nostre giornate lavorative aumentandole.

E’ ora di uscire dall’isolamento assoluto in cui si trovano i forestali, ma anche tutti i disoccupati in Sicilia.

E’ ora di trovare un nuovo grande Governatore della Sicilia, come nostro credente, come nostro portavoce, come nostro amico, come nostro politico, e questo nuovo politico già in Sicilia c’è, tra i candidati, e penso che sia il Candidato giusto e leale.

Ora scegliamo il nostro futuro dicendo “no” alla storia politica passata.

Noi siamo contro chi dice “divide et impera” che significa “dividi e comanda”.

Chi comanda deve comandare senza dividere il bottino, magari prima di essere eletto, infatti si dice “quot homines, tot sententiae” “tanti uomini, altrettante opinioni”.

I forestali non hanno mai avuto un nemico geniale, né un amico geniale. Ora vogliamo che qualche candidato proponga apertamente qualche proposta presentata da qualche forestale e che tutto diventi alla luce di informazione via web, e questo sembra sia avvenuto.

Noi forestali combattiamo non solo per noi, ma anche per altri disoccupati e/o altri settori alla deriva. Noi daremo valore a quel movimento che si interessi di noi e di tutti i disoccupati.

Speriamo che il nuovo Governatore sia un ottimo condottiero, un condottiero d’eccezione, con alte qualità di senso lavorativo, di lavoro e per il lavoro. Siamo in aperta campagna elettorale e si racconta, si dice, si promette, forse cercando di ottenere l’effetto desiderato dei voti, forse sperando di illudere, o, forse ci sarà, ed io già credo che ci sia, qualche candidato che abbia preso a cuore i forestali tutti ed è a lui che noi daremo il nostro consenso, a colui che avrà a cuore il lavoro di tutti i disoccupati.

Io potrei definirlo Movimento per i movimenti forestali: movimenti di aumento giornate e/o stabilizzazione entro pochi anni.

Io e il mio team di forestalisicilia.com saremo promotori di questa lotta, siamo pronti a lottare, a manifestare il nostro disgusto per il passato del comparto forestale. Siamo pronti a scendere in campo con migliaia di lavoratori forestali, per evitare la perdita di lavoro, non vogliamo perderci in una simile sciocchezza, soggiacere all’inettitudine di qualche personale potere vanitoso, potere contro i forestali, un potere oscuro, noi vogliamo la trasparenza. Noi vogliamo essere governati da governatori che pensano al lavoro dei disoccupati, dei precari, degli stagionali, dei pensionati, dei neo-laureati. Noi forestali tutti vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica affinché creda in noi e stretti a braccio lotteremo, anzi voteremo, perché è giusto andare a votare.

Qualcuno che dirige in alto, invece, egoista, si stringe nella sua idea, e così ognuno va per la sua strada, e mentre la sua strada è quella di abbatterci, noi, lavoratori forestali siamo uomini lavoratori forti e resteremo in piedi, in cammino, sempre, per difendere il nostro posto di lavoro.

“Ad impossibilia nemo tenetur”, che significa Nessuno è tenuto a fare l’impossibile”.

Ma io penso che qualcuno può!!!

Vi terremo informati…seguiteci su forestalisicilia.com

 

FORESTALI DELUSI

di Santo Cortese

I forestali tutti della Sicilia sono amareggiati, delusi, dalle aspettative, da parte della Regione Siciliana, nel passato, da parte dei sindacati tutti, nel presente, ora che sembra siano spariti, aspettative che non si sono rivelate tali, speriamo tutto sia migliore con la nuova politica, quella che nascerà in Sicilia, quella che risolverà i nostri problemi, ma soprattutto i problemi di tutti.

I vecchi proverbi latini non si sbagliavano mai e mi viene da citare il proverbio: “Auctor opus laudat“, che significa, “ognuno loda la propria opera”.

Ma quale sarà l’opera giusta per la Sicilia, per la Sicilia che verrà?

Naturalmente “de gustibus non est disputandum”, “sui gusti non si discute”. Noi potremmo dire che sui gusti politici non si discute, ognuno ha la sua ideologia, o forse no, qualcuno è influenzato dal web, perché ormai, si sa, internet può fare e non fare, il web può fare politica, e la campagna elettorale si può benissimo fare sul web nel web e per il web. Ma non dimentichiamo che ci siamo anche noi, “i forestali del web“. Ormai è l’era del computer, è l’era della connessione, è l’era di internet, è l’era del web.

I forestali ormai, qui, nutrono un sentimento di amarezza, vedendo che la realtà lavorativa forestale non corrisponde alle speranze che avevano loro promesso.

I forestali, ormai, hanno capito che tutta la politica sindacale, è stata ed è una grande delusione.

Ma cosa succede in Sicilia ?

Ma da chi siamo stati governati in Sicilia?

E i sindacati cosa hanno fatto per i forestali?

A quale gioco stiamo giocando con il lavoro dei forestali?

I forestali vivono in uno stato d’animo di tristezza, provocato dalla presente costatazione della mancata legge che stabilizzi tutti, e, capiscono che non c’è mai un valido riscontro tra la realtà e quello che dicono sindacati e governo siciliano, nel comparto forestale, e per il comparto forestale.

Il sistema forestale, in tutta la Sicilia, è in fase di indebolimento per la svalutazione dei forestali tutti, ma, noi non siamo uomini di seconda scelta, noi non siamo lavoratori al bisogno politico, al bisogno sindacale, o politico, noi siamo disoccupati che vogliamo un lavoro trasparente, tutti i giorni dell’anno, e questo, ancora non è recepito dalla Regione e dai sindacati tutti che dovrebbero tutelarci.

Siamo guidati da una realtà politica che mai fa gli interessi dei forestali, e, intanto tutta la Sicilia soffoca nella disoccupazione forestale, perché di questo si tratta, di una disoccupazione visibile.

Sono tutti errori che devono essere coretti.

Sono tutti errori non dovuti al personale forestale, ma a chi ne ha direzione economica e lavorativa.

Sono tutti errori presenti, da tempo, ormai in tutta l’isola.

Ci rivolgiamo a tutti i forestali della Sicilia: dobbiamo cambiare questa vecchia politica sindacale che ci porta, ancora, oggi, ad essere fermi, ad essere stagionali, ad essere disoccupati per molti mesi, nel comparto forestale.

Talvolta la fortuna può essere l’ultima ancora di salvezza a cui si aggrappa il forestale, dopo aver lottato invano contro un destino avverso, si sente vinto, stremato di forze e senza economia familiare, senza sapere cosa fare, e si appiglia alle promesse dei sindacati che ancora oggi sono invane e mai mantenute.

Ma chi è la figura salvatrice per i forestali?

Nessuno lo sa, o, forse, non c’è nessuno che si prende cura e volontà del comparto forestale!!! O forse si!!! Forse ci sarà un Candidato che abbia a cuore il nostro comparto, speriamo bene!!!

La realtà della forestale è questa, senza ombra di dubbio, e, spesso ci si illude nel dubbio aiuto della Regione Siciliana e di chi ci governa, o meglio di chi ci ha governato, considerato il fatto che siamo prossimi a votare per il nuovo Governatore della nostra isola.

Il forestale deve crearsi da se la propria condizione lavorativa, ma questa possibilità non ci viene data.

Il forestale, ormai, si trova nella più disperata disoccupazione e nessuno fa niente per risolvere il problema lavorativo: solo parole al vento da parte di chi ci governa e da chi tutela questo comparto.

A che gioco stiamo giocando?

 

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

di Santo Cortese

Da molti anni, in Sicilia, nel settore forestale non c’è il ricambio generazionale, e, quindi, niente favorisce l’ingresso di personale nuovo in questo settore. Tutto ciò significa che i forestali non sono più un esercito enorme, ma, diminuiscono di numero ogni anno, con la fuoriuscita dei pensionabili. Tuttavia l’operaio forestale non ha ancora l’aumento delle giornate lavorative, e, questo comporta un danno economico per questi lavoratori che potrebbero vedere aumentate le giornate, ma la realtà è sempre la stessa ed è una realtà stanca, una realtà di disoccupazione nascosta, cosa che tutti i politici dovrebbero risolvere.

Tutti pensano che i forestali siano un’enorme esercito, ma, questo non è vero, considerando che, ogni anno, molti vanno in pensione e non vengono rimpiazzati da personale nuovo.

Si dice che i forestali hanno uno stipendio, eccessivo, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali vivono di assistenzialismo, ma questo non è vero

Si dice che i forestali, in Sicilia, sono circa 30.000, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali sono un peso economico, ma questo non è vero.

Si dice…….si dice…..si dice…. tanto su questo comparto, ma nessuno conosce il disagio in cui vivono, da sempre, questi lavoratori stagionali.

I forestali, ormai sono abbandonati a se stessi, forse perché non cercano politici compiacenti, o forse perché non sono mai stati uniti tra loro, o forse ancora perché guidati da un sindacalismo disunito e non concorde con tutti i forestali, per via della discriminazione delle giornate lavorative, non uguali per tutti, infatti, in questo settore, ancora ci sono lavoratori con 78 giornate, altri con 101 ed altri ancora 151, e, una minima parte che lavora a tempo indeterminato. Sommando le giornate dei contingenti si arriva ad un totale di circa 7.000 lavoratori annui.

Così, di questi tempi, nella fantasia del forestale, torna il pensiero del posto fisso, per vivere dignitosamente, come giustamente merita, ma nel comparto forestale tutto questo diventa solo un grido erompente di disoccupazione che fa eco in tutta la Sicilia.

La Sicilia è così vasta di boschi che potrebbero lavorare tutti, e, tutti i giorni dell’anno, ma, qui, è sempre una sfilata di vicende sindacali, sempre in cerca di nuove esche, sempre in cerca di deleghe sindacali, ma la musica lavorativa è sempre la stessa, dando sempre una nota di speranza, speranza che invece di diventare stabilizzazione diventa sempre più disoccupazione.

L’intervento dei sindacati tutti è come macchinoso pieno di vicende, parole, promesse che mai diventano realtà, e niente può giustificare questo comportamento anomalo verso i lavoratori forestali, tenuti a casa, forzatamente, per molti mesi dell’anno.

Ma qui, in questa compattezza sindacale che compattezza non sembra, e, non è, appare sempre più difficile vivere dignitosamente senza un lavoro giornaliero forestale.

Si è vero, forse, ancora, crediamo che i sindacati facciano gli interessi dei forestali e se così è, noi, chiediamo loro di farsi carico dei nostri problemi.

Noi chiediamo loro di risolvere il problema forestale, perché loro possono, efficacemente, trovare la giusta via per accontentare tutti i forestali, non importa quale sia il passaggio da fare, ma, deve essere un passaggio positivo, un nuovo passaggio di stabilizzazione per questo esercito di forestali, che esercito non è più come vogliono far credere a tutti.

Sicilia l’esercito dei forestali che non c’è.

Chi risale nella storia della forestale siciliana trova due grandi lavori: tutti i boschi ormai non più in erba, grazie alla piantumazione e coltivazione dei nostri avi, e i nuovi lavori nei nostri boschi, quali viali parafuoco, sistemazione idro-geologica dei fiumi, abbattimento piante secche, spegnimento incendi e molti altri lavori utili al verde della Sicilia.

I lavoratori forestali in Sicilia si distinguono in due categorie:

– LTI che sono i lavoratori a tempo indeterminato ai quali spettano per ogni anno di servizio 26 giornate di ferie retribuite e hanno diritto alla corresponsione della tredicesima e quattordicesima mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.  Per quanto riguarda il congedo matrimoniale hanno diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni di calendario. 

– LTD ovvero lavoratori a tempo determinato o stagionali perchè la loro attività lavorativa non si svolge in modo continuativo ma solo in determinati periodi dell’anno, e sono divisi in tre contingenti: 151isti, 101isti  e 78isti. Questi hanno diritto, se in possesso dei requisiti, all’indennità di disoccupazione e malattia.

Quindi possiamo affermare che i LTD lavorano con contratto di lavoro che prevede un termine finale, una durata prestabilita di giornate lavorative in un anno.

UNA VITA DA FORESTALE

Una vita da forestale, e, ancora stagionale, ormai è tempo di cambiare, ormai è tempo di abbandonare le false promesse fatte da chi spera in una nostra collaborazione politica. Ormai è tempo di capire che il comparto forestale va migliorato. Ormai è una sfilata di promesse dai politici in lista, in attesa del voto del 5 novembre.

Ma ci chiediamo: dove sono gli aumenti delle giornate lavorative?

Dove sono le vecchie qualifiche professionali?

Dove sono gli stipendi arretrati?

La speranza regna ancora nei cuori dei forestali tutti, in Sicilia, ma, si sa, ormai è, e sarà per sempre una vita da forestale stagionale dopo decenni di lavoro, ancora in cerca di una stabilizzazione che non c’è, e, mai ci sarà.

Questa è la storia di molti forestali.

Questa è la storia di una politica siciliana che mai fa gli interessi dei forestali.

Questa è la storia della storia della forestale attuale, in disagio.

Questa è la storia di molti forestali 78isti, destinati a restare a casa per molti mesi dell’anno.

Questa è la storia vera di mille e mille peripezie di chi ha in mano il potere forestale.

Questa è un’assurda storia che va cambiata, che deve portare alla stabilizzazione dei forestali tutti, in Sicilia.

Ma si sa, siamo in Sicilia, e, nessuno vuole farsi carico di questo comparto, quindi il forestale, silenzioso è costretto a lottare, e, vivere una storia che ha come sfondo una disoccupazione nascosta, fatta di discriminazioni di giornate lavorative, e mentre tutta l’Europa va avanti, la nostra bella isola, nel comparto forestale va indietro.

Penso, pensiamo e dobbiamo cambiare modo di portare i politici al governo regionale, bisogna dare un’attività politica innovativa e seguire chi segue i forestali tutti.

 

 

 

PIU’ LAVORO PER I FORESTALI…..TUTTI

di Santo Cortese

E’ giunta l’ora della politica elettorale, in Sicilia, per l’elezione del nuovo Presidente Regione, e, quale potrebbe essere lo slogan principale di queste manifestazioni, o tour elettorali: lavorare di più….lavorare tutti i forestali, quindi più lavoro e meno chiacchiere elettorali.

Questo è il grido che spontaneo erompe dalla voce dei forestali siciliani, in cerca, ormai, della verità su come stanno i fatti, e, su come saranno, nel futuro, gli eventi sul comparto forestale in Sicilia.

Adesso vogliamo far sentire il possente rombo della nostra voce, elencando tutti i disagi che si sono venuti a creare per i forestali tutti.

Adesso vogliamo far sentire il possente rombo della nostra proposta: lavorare di più….lavorare tutti i forestali, senza distinzione di categorie e contingenti.

Adesso, noi forestali, vogliamo battere il muro della disoccupazione.

Vogliamo fare sentire lo sforzo ammirevole delle squadre antincendio che nel 2017 hanno salvato centinaia di boschi dalle fiamme, e la consegna delle ricompense dovrebbe essere il passaggio a tempo indeterminato per tutti loro.

Vogliamo fare sentire la nostra voce elencando ancora il lavoro fatto con maestria di tutti i lavoratori forestali impegnati nei viali parafuoco in tutta la Sicilia.

Vogliamo elogiare tutti i forestali che si sono impegnati nei lavori di pulizia argini fiumi, per il rinnovo idrogeologico.

La forestale non è da distruggere, non è da cercare solo in periodo elettorale, ma è da ricostruire in un impero pronto a lavorare sempre, senza essere assorbita da altre agenzie oscure, ma avere un profondo interesse per i lavoratori che tutelano il nostro bosco, da molti anni…….e si……perché, da molti anni, siamo impegnati con questo lavoro e ancora siamo definiti lavoratori stagionali.

Il voto è giusta cosa per far valere i nostri diritti-doveri, per eleggere giustamente il nuovo Governatore della Sicilia, e, ora la tensione forestale è alta, alta di indecisione su chi votare, e, anche se, qualcuno, ormai, vuole riconfermare il turbamento all’interno del nostro comparto, noi forestali lotteremo per far fronte alla voce lavoro, alla voce stabilizzazione, alla voce diritti, alla voce di grandi uomini che hanno fatto e faranno sempre la forestale.

Noi ora vogliamo un grande Governatore che ci governi bene e che dia lavoro a tutti, e in tutti i settori.

IL TOUR DEI POLITICI

di Santo Cortese

Siamo ormai in pieno tour dei politici, come se fossero cantanti che cantano nuove e vecchie canzoni, in cerca dell’ultimo voto, ma, ormai, si sa, c’è addirittura chi voterà facendo il gioco del “M’AMA” “NON M’AMA”, insomma qualche indecisione c’è.

Ma chi è il Candidato alla Regione Sicilia 2017 che sta proponendo un programma elettorale di idee di nazionalità siciliana?

Di libertà politica?

Di ripristino dei boschi bruciati dalle fiamme?

Di industrializzazione in Sicilia?

Di risolvere il problema disoccupazione?

Di nuovi programmi di turismo?

Di programmazione pulizia siti archeologici?

Di industrializzazione dell’isola?

Di riordino di molti comparti che sono alla fine, come il comparto forestale?

Tutti o forse nessun candidato!!!

Quanto ci sarà di conforto votare per loro, poiché con il nostro voto, soprattutto, quello di circa 20.000 forestali siciliani, ci è dato nel ricompensarli nel bene che ci hanno voluto: mah.

Che avverrebbe se migliaia di forestali eleggessero un loro rappresentante politico, uno di loro, cosa che non c’è mai stata, e, forse mai ci sarà, visto che i forestali sono stati dimenticati da tutto e da tutti?

La morte della falsa politica, quella che si è servita della stessa politica anziché servirla, potrebbe essere vicina.

La morte della vecchia politica affannosa potrebbe essere vicina.

Il forestale, ormai quasi disoccupato, come i 78isti che ogni anno sono avviati a metà settembre, si sforza di negare l’esistenza di un vero candidato che si occupi realmente del comparto forestale. Forse crede accidentalmente che, con questo o con quel candidato, le cose cambieranno, ma finora noi forestali non abbiamo trovato un vero candidato che abbia fatto una proposta per il settore boschivo.

Non chiediamo la luna, ma solo un aumento di giornate lavorative per tutti i forestali.

Ebbene allora chiedo: adottiamo un candidato e portiamolo alla Regione come Presidente, e si…. perché il forestale può, il forestale ha voce in capitolo, il forestale è superiore numericamente, rispetto a molti altri settori.

A noi di forestalisicilia.com ci viene da dire: non facciamo morire la nuova politica che si interessi dei lavoratori, anzi va fondata una nuova politica, un nuovo movimento che cambi tutte le cose pubbliche e le cambi in meglio, nel rispetto della dignità lavorativa per una società socialmente utile e per una rinascita della nostra isola.

Venga il facinoroso candidato che non miri ad altro che a sradicare, a svellare il comparto forestale!!!

Venga il facinoroso candidato che abbia a cuore e faccia un nuovo riordino positivo per il comparto forestale.

Solo allora, invece di votare, con il gioco, M’AMA” “NON M’AMA”, l’operaio forestale potrà avere le idee chiare su chi votare.

Morale della favola: prima i fatti e le promesse scritte e poi……..ma dinanzi ai silenzi dei candidati, per questa nostra proposta, ci viene ancora da pensare che nessuno abbia a cuore il comparto forestale. La campagna elettorale è ancora lunga e tutto può avvenire, o forse si è già arrivati al termine di questo tour politico.

I forestali, in Sicilia, ripongono il sommo della virtù e della forza d’animo nel sacrificio della vita forestale, spesso pagati in ritardo, spesso avviati a fine anno, spesso nella bocca di tutta l’opinione pubblica e tv, e anziché sottostare alla perdita del loro lavoro o patire alcuna diminuzione di giornate lavorative, diventano mal votanti, un elettore non elettore, forse per la rabbia, o forse perché delusi dal fatto che quasi tutti dopo circa 30 anni di lavoro in questo settore, ancora, sono chiamati stagionali e molti sono al fabbisogno, senza nessuna garanzia occupazionale.

Speriamo che l’alta nobiltà di cuore del nuovo futuro Governatore, in Sicilia, abbia a cuore anche questo comparto, perché il lavoro dei forestali ancora non è un atto compiuto ma un lavoro da definire.

Avremo grande stima e venerazione per la nuova politica siciliana, con la speranza che intraveda nuove proposte di un riordino forestale adatto a tutti i lavoratori.

 

FORESTALI…..INDECISI AL VOTO DEL 5 NOVEMBRE 2017 SICILIA

Di Santo Cortese

Ormai siamo in aperta campagna elettorale per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia 2017 e sembra, anzi è certo, che nessuno dei candidati abbia presentato una proposta-politica per la stabilizzazione dei forestali siciliani o quantomeno di coinvolgere tutti i forestali in solo due contingenti: lavoratori a tempo indeterminato e 151isti.

I forestali in Sicilia sono circa 20.000 quindi, a conti fatti, un grande budget politico che chiunque sia candidato vorrebbe accaparrarsi, ma sembra strano che ciò non avvenga, e, il forestale preso dai timori che non ci saranno progressi per il comparto forestale, ancora non sa a chi dare la fiducia politica per le nuove elezioni 2017.

Il nuovo presidente non dovrà affrontare una sfida crescente sui tagli correnti, ma dovrà trovare una sana soluzione al problema disoccupazione in Sicilia.

Bastasse che un candidato presentasse un piano sicuro di progresso forestale per animare gli animi dei forestali e farli muovere tutti verso una solo direzione politica, ora, ma questo deve essere ora, in tempo reale, senza dubbi, senza incertezze, per non far fuggire i forestali dal voto. Il progetto caposaldo, indispensabile per tutti i forestali sarebbe la stabilizzazione di tutti, ma in alternativa chiediamo solo due contingenti, ma queste idee li deve tenere ben chiuse in mente e in carta scritta il candidato che vuole prodigarsi in questo progetto: ma esiste? Spesso quando parliamo ai candidati dei forestali, ne parlano a viso chino, segno di poco interesse per questo comparto, o di vaga espansione del settore.

Ma cosa succede se il forestale non vota?

Saranno voti in meno ad un candidato che agevolerebbe l’avversario.

Ma noi esortiamo ad andare a votare e votare per il giusto candidato, quello che i forestali ritengono sia loro amico: sempre che ci sia!!!!!

Le nostre passate condizioni politicamente deplorevoli della Sicilia, ora devono essere lodevoli e apprezzabili: e in questo noi forestali ci crediamo. Crediamo che la nuova politica risalva il problema della disoccupazione nascosta in Sicilia, che risolva la questione forestale, la questione agricoltura, gli incendi dei boschi e molte altre questioni irrisolte per il bene della comunità siciliana tutta, e portare quotidianamente sulle soglie di tutte le famiglie un lavoro degno di vita.

Per chi voteranno i forestali in Sicilia 2017?

Un briciolo di incertezza!!! O forse totale incertezza!!!

Egli spinge il suo sguardo lontano, nel futuro del comparto forestale, ove l’aria gli pare poco profumata e abbandonata, ma noi forestali vogliamo essere cittadini onesti, leali, lavoratori, e tutti vogliamo concorrere alla prosperità del verde in Sicilia e alla forza della Patria.

Chi risale col pensiero nella politica del Governo in Sicilia trova grandi e piccole opere. Ora è giunto il momento di salire al potere politico siciliano e tutte le politiche interessate fanno promesse assurde, promesse eccelse, adorne di mirabili qualità, vogliono regnare come governatori e governare politicamente anche i forestali. Ma noi forestali siamo stanchi di sentire promesse non mantenute.

Noi forestali vogliamo che il nuovo contratto regionale sia idoneo e prospero per tutti i forestali. 

Noi forestali vogliamo che le graduatorie escano sempre entro i termini stabiliti. 

Noi forestali vogliamo la stabilizzazione, o in alternativa solo 2 continenti: LTI e 151isti.

Noi forestali vogliamo la coerenza delle promesse dalle politiche regionali.

Chi vuol salire al governo regionale siciliano deve fare, anche, i conti con l’enorme numero dei forestali e i forestali saranno dalla parte di chi dia loro i diritti dei lavoratori.

Vi è dunque una qualche ragione speciale perché i forestali sono stanchi?

La risposta è si, anzi ci sono molte ragioni speciali per il nostro malumore:

  • la mancata riforma di stabilizzazione del comparto forestale
  • il mancato pagamento di tutto il chilometraggio
  • le mancate richieste fatte prive di qualifiche professionali
  • le giornate di garanzia occupazionale fatte a singhiozzo
  • i pagamenti delle mensilità fatti con enorme ritardo.

Ora basta, ora i forestali devono essere tutti uniti per condurre al potere Regionale Siciliano un condottiero che si prenda cura di noi, noi non siamo più con gli occhi chiusi, noi vogliamo certezze tassative sui nostri diritti, da chi vuole il nostro appoggio politico regionale.

Le leggi che gestiscono il comparto forestale, sono ancora come leggi del medio evo, e noi vogliamo leggi pari all’Europa.

Forestali ancora stagionali, non conformi alle leggi europee.

Forestali non tutelati dai sindacati.

Forestali dicossupati per molti mesi all’anno.

Forestali nell’occhio dell’opinione pubblica, per una sbagliata interpretazione del settore.

Forestali ormai stanchi di dare consenso a chi, poi, si dimentica di noi, e, noi daremo consenso politico solo a chi si ricorderà di noi per sempre, ma vogliamo certezze rassicuranti prima, altrimenti sarà il nostro dissenso.

 

 

COME VINCERE ALLE ELEZIONI REGIONALI

di Santo Cortese

COME VINCERE ALLE REGIONALI

Come mai nessun candidato riesce a trascinare migliaia di elettori e le loro idee?

Per vincere alle elezioni regionali è necessario-tassativo coinvolgere il pubblico, come se tutto fosse il concerto di un grande artista.

Ma procediamo per ordine. Il politico quando si presenta ad un pubblico che sia numeroso o meno diventa “public speaking” che deve implicare la perfetta attenzione di chi lo ascolta e la prima tattica deve essere il coinvolgimento emotivo necessario per portare e tenere alta l’attenzione della platea anche quella contraria.

Quindi i consigli sono:

  • Iniziare con un messaggio forte e parlare in prima persona plurale, possibilmente con una domanda forte.
  • calibrate la gestione dei discorsi con il linguaggio del corpo.
  • Sorprendete il pubblico con una discorso nuovo creando una connessione tra voi e la gente che vi ascolta.
  • Catturate l’attenzione del pubblico nei primi minuti di discorso politico.
  • la presentazione di programmi concreti, in modo convincenti.
  • Fare riferimenti concreti e specifici riguardo al tema di cui si sta parlando.
  • Raccontate una storia con qualche anedoto a fine moralistico o ricreativo e con la soluzione del fatto, in riferimento ad un personaggio o un fatto televisivo, o un fatto pubblico.
  • Create un’esperienza visiva con i social network o blog con commenti.
  • Interagire tramite web con gli elettori.
  • Studia prima il pubblico a cui devi parlare.
  • Capire dove si trova il pubblico e parlare dei loro problemi.
  • prontezza nel rispondere subito in modo diplomatico anche alle domande a cui non abbiamo risposta.
  • Sollecitare critiche ed opinioni su determinati argomenti.
  • Fatti ricordare nel finale del discorso con un tema forte o con una bella battuta.

E da quel giorno gli elettori cominceranno a mostrarsi fra gli uomini i primi a votarti. Le persone che erano presenti al comizio ne parleranno con altri, faranno commenti e quindi si ricorderanno di voi. Ricordate sempre meglio una festa che cento festicciole. Quello che direte sarà di sicuro più bello del silenzio. Se avete convinto la platea alle loro giuste aspirazioni, allora avrete il consenso politico, non bisogna mai scoraggiare gli animi degli elettori e il comizio non deve mai essere un mercato dove si baratta, ma solo una connessione eloquente. Portatevi dietro qualche politico illustre. La campagna elettorale non deve mai essere una guerra, ma solo idee nuove e possibili a risolvere i problemi di tutti. La curiosità umana di scoprire il senso del nuovo, il senso del vero alimenta gli uomini a votarvi. Dopo l’ultima conversazione con la platea il tono deve essere rasserenante, tornando alla realtà di ciò che si ha sotto gli occhi e descrivere lievemente l’impressione della platea del paesaggio attorno e la conclusione sarà veramente grandiosa, degna nella mente della platea.