Mese: dicembre 2017

LE PRIORITA’ PER LA FORESTALE SICILIANA

LE PRIORITA’ PER LA FORESTALE SICILIANA

Ormai è tempo di prendere le redini in mano nel comparto forestale e capire quali siano le priorità assolute da rispettare, valutare, ed eseguire già dai primi mesi del 2018.

Numerose sono state, nel passato, le signorie nel comparto forestale, molto si è fatto, ma, molto ancora si deve fare, per riordinare questo comparto e soprattutto per riordinare il verde della Sicilia.

Ormai abbiamo i nuovi arbitri della forestale e vogliamo invogliarli a riordinare, al più presto. la nuova Sicilia forestale.

Ma di cosa ha bisogno il verde della Sicilia?

  • Ha bisogno di una nuova legge che eviti gli incendi.
  • Serve una nuova politica che stabilizzi molti forestali, ancora stagionali.
  • Serve il ripristino dei boschi bruciati negli anni passati.
  • Bisogna ridipingere la Sicilia con un nuovo verde, e, nuove piante.
  • Bisogna ridare un aspetto ben visibile, alla Sicilia, per l’occhio dei turisti.
  • E’ necessario riordinare i parchi e le aree attrezzate, con nuovi sistemi di entrate economiche.
  • Bisogna creare nuove nicchie per animali e specie piante in via di estinzione.
  • Bisogna ridare fiducia alle esperienze dei lavoratori forestali.
  • Rivalutare il lavoro dei forestali, come lavoro utile, alla produzione di ossigeno.

Questi e molti altri problemi lavorativi dovranno essere presi in considerazione da chi, ora, detiene le redini della forestale, in Sicilia.

Bisogna adornare la Sicilia di un nuovo verde, di nuove piante, sempreverdi, di nuovi sistemi lavorativi forestali, fatti di ripristino di stradelle, di pulitura del verde pubblico, dei siti archeologici, ma soprattutto di pulitura delle erbe infestanti che si trovano nelle strade principali che collegano i vari paesi della Sicilia, ove è quasi impossibile camminare con auto, sia per la presenza di buche, ma soprattutto per la presenza di rami che spesso ostacolano la vista delle tabelle stradali, quindi tutto diventa un pericolo costante.

La forestale siciliana dovrebbe farsi carico di questi lavori.

La forza lavoro forestale c’è.

La volontà dei lavoratori forestali c’è.

Bisogna dotare i forestali delle squadre antincendio di nuovi mezzi di trasporto per lo spegnimento degli incendi, e sistemi innovativi di tutela dei boschi.

Bisogna sorvegliare H24 i boschi, nei periodi estivi, per evitare che i piromani brucino i nostri boschi.

Bisogna fare molto, e questo si può fare.

Ai nuovo rettori della forestale, lasciamo in mano la nostra sorte.

La sorte di migliaia di forestali, ancora, stagionali, ancora, con un lavoro instabile, in una Sicilia dove c’è veramente bisogno di manodopera forestale e dove il verde inizia a scarseggiare.

Vogliamo che la nostra Sicilia diventi il fiore all’occhiello dell’Europa verde.

 

NUOVA ATMOSFERA PER I FORESTALI

NUOVA ATMOSFERA PER I FORESTALI

Santo Cortese

Ora che tutto è compiuto, ora che i giochi politici sono stati fatti, in Sicilia, ora, resta l’enigma forestali.

Il compito di guidare le leggi dei forestali, ora, spetta al neo assessore all’agricoltura Edy Bandiera, e, al neo assessore al territorio e ambiente Toto Cordaro, ma non ci interessa di quale colore politico siano, ci interessa che prendano a cuore il comparto forestale tutto, e, vogliamo che siano vicini a noi e nelle nostre leggi di ripristino di questo comparto.

Naturalmente sarà bene valutare, e valutare bene, la vecchia situazione forestale, gli incendi che si sono propagati in tutta la Sicilia, negli anni passati, il riordino del sistema indrogeologico, il ripristino dei boschi bruciati e una nuova legge per evitare gli incendi e molte altre problematiche inerenti al comparto forestale siciliano.

La Sicilia vive un quadro pietoso di pericolosità idraulica e frana, quindi è bene e necessario ripulire i fiumi e i torrenti, in modo che l’acqua scorra in modo naturale, senza creare danni.

La Sicilia vive ogni estate negli incendi, e quindi, è necessario e opportuno creare una nuova legge di controllo H24 delle zone demaniali forestali in modo da tutelare i boschi tutti dagli incendi devastanti e dai piromani.

La Sicilia è a rischio di estinzione di piante boschive, dovuto agli incendi degli anni passati, e quindi è necessario rimboschire tutte le zone demaniali, colpite dalle fiamme, ove molte piante sono state bruciate e carbonizzate.

La Sicilia è un paese con un tasso di disoccupazione alto, e, quindi sarebbe opera giusta rivalutare e far lavorare molti lavoratori forestali, tutto l’anno.

La Sicilia rischia l’estinzione di animali che vivono nei boschi, è quindi necessario fare una nuova legge per la tutela degli animali in via di estinzione.

La Sicilia ha molti parchi e aree attrezzate che sono sottovalutate e dovrebbero essere rivalutate, e, aperte al pubblico, e, far in modo che si abbia un vantaggio economico con il flusso dei villeggianti.

E’ necessario, anche rifare tutte le attività di ricerche per le nuove piantumazioni dei boschi colpiti dalle fiamme, e, capire quali siano le piante più adatte ad ogni territorio boschivo, compito che potrebbe essere dato a molti forestali che lavorano nei boschi e conoscono questa nicchia.

La Sicilia deve essere monitorata e lavorata per evitare tutti questi disastri che hanno colpito questa terra negli anni passati.

Lasciamoci dietro il passato e confrontiamoci per tutelare l’inestimabile preziosità dei boschi, rivalutiamo il culto del verde, il culto dei boschi, delle piante, necessarie alla produzione di ossigeno.

Ora con i nuovi assessori regionali della forestale, vogliamo una nuova Sicilia forestale, e, su questo noi di forestalisicilia.com, siamo molto fiduciosi, ai quali diamo i nostri auguri per un prosperoso lavoro di tutela della Sicilia tutta.