Mese: settembre 2017

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

di Santo Cortese

Da molti anni, in Sicilia, nel settore forestale non c’è il ricambio generazionale, e, quindi, niente favorisce l’ingresso di personale nuovo in questo settore. Tutto ciò significa che i forestali non sono più un esercito enorme, ma, diminuiscono di numero ogni anno, con la fuoriuscita dei pensionabili. Tuttavia l’operaio forestale non ha ancora l’aumento delle giornate lavorative, e, questo comporta un danno economico per questi lavoratori che potrebbero vedere aumentate le giornate, ma la realtà è sempre la stessa ed è una realtà stanca, una realtà di disoccupazione nascosta, cosa che tutti i politici dovrebbero risolvere.

Tutti pensano che i forestali siano un’enorme esercito, ma, questo non è vero, considerando che, ogni anno, molti vanno in pensione e non vengono rimpiazzati da personale nuovo.

Si dice che i forestali hanno uno stipendio, eccessivo, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali vivono di assistenzialismo, ma questo non è vero

Si dice che i forestali, in Sicilia, sono circa 30.000, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali sono un peso economico, ma questo non è vero.

Si dice…….si dice…..si dice…. tanto su questo comparto, ma nessuno conosce il disagio in cui vivono, da sempre, questi lavoratori stagionali.

I forestali, ormai sono abbandonati a se stessi, forse perché non cercano politici compiacenti, o forse perché non sono mai stati uniti tra loro, o forse ancora perché guidati da un sindacalismo disunito e non concorde con tutti i forestali, per via della discriminazione delle giornate lavorative, non uguali per tutti, infatti, in questo settore, ancora ci sono lavoratori con 78 giornate, altri con 101 ed altri ancora 151, e, una minima parte che lavora a tempo indeterminato. Sommando le giornate dei contingenti si arriva ad un totale di circa 7.000 lavoratori annui.

Così, di questi tempi, nella fantasia del forestale, torna il pensiero del posto fisso, per vivere dignitosamente, come giustamente merita, ma nel comparto forestale tutto questo diventa solo un grido erompente di disoccupazione che fa eco in tutta la Sicilia.

La Sicilia è così vasta di boschi che potrebbero lavorare tutti, e, tutti i giorni dell’anno, ma, qui, è sempre una sfilata di vicende sindacali, sempre in cerca di nuove esche, sempre in cerca di deleghe sindacali, ma la musica lavorativa è sempre la stessa, dando sempre una nota di speranza, speranza che invece di diventare stabilizzazione diventa sempre più disoccupazione.

L’intervento dei sindacati tutti è come macchinoso pieno di vicende, parole, promesse che mai diventano realtà, e niente può giustificare questo comportamento anomalo verso i lavoratori forestali, tenuti a casa, forzatamente, per molti mesi dell’anno.

Ma qui, in questa compattezza sindacale che compattezza non sembra, e, non è, appare sempre più difficile vivere dignitosamente senza un lavoro giornaliero forestale.

Si è vero, forse, ancora, crediamo che i sindacati facciano gli interessi dei forestali e se così è, noi, chiediamo loro di farsi carico dei nostri problemi.

Noi chiediamo loro di risolvere il problema forestale, perché loro possono, efficacemente, trovare la giusta via per accontentare tutti i forestali, non importa quale sia il passaggio da fare, ma, deve essere un passaggio positivo, un nuovo passaggio di stabilizzazione per questo esercito di forestali, che esercito non è più come vogliono far credere a tutti.

Sicilia l’esercito dei forestali che non c’è.

Chi risale nella storia della forestale siciliana trova due grandi lavori: tutti i boschi ormai non più in erba, grazie alla piantumazione e coltivazione dei nostri avi, e i nuovi lavori nei nostri boschi, quali viali parafuoco, sistemazione idro-geologica dei fiumi, abbattimento piante secche, spegnimento incendi e molti altri lavori utili al verde della Sicilia.

I lavoratori forestali in Sicilia si distinguono in due categorie:

– LTI che sono i lavoratori a tempo indeterminato ai quali spettano per ogni anno di servizio 26 giornate di ferie retribuite e hanno diritto alla corresponsione della tredicesima e quattordicesima mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.  Per quanto riguarda il congedo matrimoniale hanno diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni di calendario. 

– LTD ovvero lavoratori a tempo determinato o stagionali perchè la loro attività lavorativa non si svolge in modo continuativo ma solo in determinati periodi dell’anno, e sono divisi in tre contingenti: 151isti, 101isti  e 78isti. Questi hanno diritto, se in possesso dei requisiti, all’indennità di disoccupazione e malattia.

Quindi possiamo affermare che i LTD lavorano con contratto di lavoro che prevede un termine finale, una durata prestabilita di giornate lavorative in un anno.

UNA VITA DA FORESTALE

Una vita da forestale, e, ancora stagionale, ormai è tempo di cambiare, ormai è tempo di abbandonare le false promesse fatte da chi spera in una nostra collaborazione politica. Ormai è tempo di capire che il comparto forestale va migliorato. Ormai è una sfilata di promesse dai politici in lista, in attesa del voto del 5 novembre.

Ma ci chiediamo: dove sono gli aumenti delle giornate lavorative?

Dove sono le vecchie qualifiche professionali?

Dove sono gli stipendi arretrati?

La speranza regna ancora nei cuori dei forestali tutti, in Sicilia, ma, si sa, ormai è, e sarà per sempre una vita da forestale stagionale dopo decenni di lavoro, ancora in cerca di una stabilizzazione che non c’è, e, mai ci sarà.

Questa è la storia di molti forestali.

Questa è la storia di una politica siciliana che mai fa gli interessi dei forestali.

Questa è la storia della storia della forestale attuale, in disagio.

Questa è la storia di molti forestali 78isti, destinati a restare a casa per molti mesi dell’anno.

Questa è la storia vera di mille e mille peripezie di chi ha in mano il potere forestale.

Questa è un’assurda storia che va cambiata, che deve portare alla stabilizzazione dei forestali tutti, in Sicilia.

Ma si sa, siamo in Sicilia, e, nessuno vuole farsi carico di questo comparto, quindi il forestale, silenzioso è costretto a lottare, e, vivere una storia che ha come sfondo una disoccupazione nascosta, fatta di discriminazioni di giornate lavorative, e mentre tutta l’Europa va avanti, la nostra bella isola, nel comparto forestale va indietro.

Penso, pensiamo e dobbiamo cambiare modo di portare i politici al governo regionale, bisogna dare un’attività politica innovativa e seguire chi segue i forestali tutti.

 

 

 

PIU’ LAVORO PER I FORESTALI…..TUTTI

di Santo Cortese

E’ giunta l’ora della politica elettorale, in Sicilia, per l’elezione del nuovo Presidente Regione, e, quale potrebbe essere lo slogan principale di queste manifestazioni, o tour elettorali: lavorare di più….lavorare tutti i forestali, quindi più lavoro e meno chiacchiere elettorali.

Questo è il grido che spontaneo erompe dalla voce dei forestali siciliani, in cerca, ormai, della verità su come stanno i fatti, e, su come saranno, nel futuro, gli eventi sul comparto forestale in Sicilia.

Adesso vogliamo far sentire il possente rombo della nostra voce, elencando tutti i disagi che si sono venuti a creare per i forestali tutti.

Adesso vogliamo far sentire il possente rombo della nostra proposta: lavorare di più….lavorare tutti i forestali, senza distinzione di categorie e contingenti.

Adesso, noi forestali, vogliamo battere il muro della disoccupazione.

Vogliamo fare sentire lo sforzo ammirevole delle squadre antincendio che nel 2017 hanno salvato centinaia di boschi dalle fiamme, e la consegna delle ricompense dovrebbe essere il passaggio a tempo indeterminato per tutti loro.

Vogliamo fare sentire la nostra voce elencando ancora il lavoro fatto con maestria di tutti i lavoratori forestali impegnati nei viali parafuoco in tutta la Sicilia.

Vogliamo elogiare tutti i forestali che si sono impegnati nei lavori di pulizia argini fiumi, per il rinnovo idrogeologico.

La forestale non è da distruggere, non è da cercare solo in periodo elettorale, ma è da ricostruire in un impero pronto a lavorare sempre, senza essere assorbita da altre agenzie oscure, ma avere un profondo interesse per i lavoratori che tutelano il nostro bosco, da molti anni…….e si……perché, da molti anni, siamo impegnati con questo lavoro e ancora siamo definiti lavoratori stagionali.

Il voto è giusta cosa per far valere i nostri diritti-doveri, per eleggere giustamente il nuovo Governatore della Sicilia, e, ora la tensione forestale è alta, alta di indecisione su chi votare, e, anche se, qualcuno, ormai, vuole riconfermare il turbamento all’interno del nostro comparto, noi forestali lotteremo per far fronte alla voce lavoro, alla voce stabilizzazione, alla voce diritti, alla voce di grandi uomini che hanno fatto e faranno sempre la forestale.

Noi ora vogliamo un grande Governatore che ci governi bene e che dia lavoro a tutti, e in tutti i settori.

IL TOUR DEI POLITICI

di Santo Cortese

Siamo ormai in pieno tour dei politici, come se fossero cantanti che cantano nuove e vecchie canzoni, in cerca dell’ultimo voto, ma, ormai, si sa, c’è addirittura chi voterà facendo il gioco del “M’AMA” “NON M’AMA”, insomma qualche indecisione c’è.

Ma chi è il Candidato alla Regione Sicilia 2017 che sta proponendo un programma elettorale di idee di nazionalità siciliana?

Di libertà politica?

Di ripristino dei boschi bruciati dalle fiamme?

Di industrializzazione in Sicilia?

Di risolvere il problema disoccupazione?

Di nuovi programmi di turismo?

Di programmazione pulizia siti archeologici?

Di industrializzazione dell’isola?

Di riordino di molti comparti che sono alla fine, come il comparto forestale?

Tutti o forse nessun candidato!!!

Quanto ci sarà di conforto votare per loro, poiché con il nostro voto, soprattutto, quello di circa 20.000 forestali siciliani, ci è dato nel ricompensarli nel bene che ci hanno voluto: mah.

Che avverrebbe se migliaia di forestali eleggessero un loro rappresentante politico, uno di loro, cosa che non c’è mai stata, e, forse mai ci sarà, visto che i forestali sono stati dimenticati da tutto e da tutti?

La morte della falsa politica, quella che si è servita della stessa politica anziché servirla, potrebbe essere vicina.

La morte della vecchia politica affannosa potrebbe essere vicina.

Il forestale, ormai quasi disoccupato, come i 78isti che ogni anno sono avviati a metà settembre, si sforza di negare l’esistenza di un vero candidato che si occupi realmente del comparto forestale. Forse crede accidentalmente che, con questo o con quel candidato, le cose cambieranno, ma finora noi forestali non abbiamo trovato un vero candidato che abbia fatto una proposta per il settore boschivo.

Non chiediamo la luna, ma solo un aumento di giornate lavorative per tutti i forestali.

Ebbene allora chiedo: adottiamo un candidato e portiamolo alla Regione come Presidente, e si…. perché il forestale può, il forestale ha voce in capitolo, il forestale è superiore numericamente, rispetto a molti altri settori.

A noi di forestalisicilia.com ci viene da dire: non facciamo morire la nuova politica che si interessi dei lavoratori, anzi va fondata una nuova politica, un nuovo movimento che cambi tutte le cose pubbliche e le cambi in meglio, nel rispetto della dignità lavorativa per una società socialmente utile e per una rinascita della nostra isola.

Venga il facinoroso candidato che non miri ad altro che a sradicare, a svellare il comparto forestale!!!

Venga il facinoroso candidato che abbia a cuore e faccia un nuovo riordino positivo per il comparto forestale.

Solo allora, invece di votare, con il gioco, M’AMA” “NON M’AMA”, l’operaio forestale potrà avere le idee chiare su chi votare.

Morale della favola: prima i fatti e le promesse scritte e poi……..ma dinanzi ai silenzi dei candidati, per questa nostra proposta, ci viene ancora da pensare che nessuno abbia a cuore il comparto forestale. La campagna elettorale è ancora lunga e tutto può avvenire, o forse si è già arrivati al termine di questo tour politico.

I forestali, in Sicilia, ripongono il sommo della virtù e della forza d’animo nel sacrificio della vita forestale, spesso pagati in ritardo, spesso avviati a fine anno, spesso nella bocca di tutta l’opinione pubblica e tv, e anziché sottostare alla perdita del loro lavoro o patire alcuna diminuzione di giornate lavorative, diventano mal votanti, un elettore non elettore, forse per la rabbia, o forse perché delusi dal fatto che quasi tutti dopo circa 30 anni di lavoro in questo settore, ancora, sono chiamati stagionali e molti sono al fabbisogno, senza nessuna garanzia occupazionale.

Speriamo che l’alta nobiltà di cuore del nuovo futuro Governatore, in Sicilia, abbia a cuore anche questo comparto, perché il lavoro dei forestali ancora non è un atto compiuto ma un lavoro da definire.

Avremo grande stima e venerazione per la nuova politica siciliana, con la speranza che intraveda nuove proposte di un riordino forestale adatto a tutti i lavoratori.

 

FORESTALI…..INDECISI AL VOTO DEL 5 NOVEMBRE 2017 SICILIA

Di Santo Cortese

Ormai siamo in aperta campagna elettorale per l’elezione del Presidente della Regione Sicilia 2017 e sembra, anzi è certo, che nessuno dei candidati abbia presentato una proposta-politica per la stabilizzazione dei forestali siciliani o quantomeno di coinvolgere tutti i forestali in solo due contingenti: lavoratori a tempo indeterminato e 151isti.

I forestali in Sicilia sono circa 20.000 quindi, a conti fatti, un grande budget politico che chiunque sia candidato vorrebbe accaparrarsi, ma sembra strano che ciò non avvenga, e, il forestale preso dai timori che non ci saranno progressi per il comparto forestale, ancora non sa a chi dare la fiducia politica per le nuove elezioni 2017.

Il nuovo presidente non dovrà affrontare una sfida crescente sui tagli correnti, ma dovrà trovare una sana soluzione al problema disoccupazione in Sicilia.

Bastasse che un candidato presentasse un piano sicuro di progresso forestale per animare gli animi dei forestali e farli muovere tutti verso una solo direzione politica, ora, ma questo deve essere ora, in tempo reale, senza dubbi, senza incertezze, per non far fuggire i forestali dal voto. Il progetto caposaldo, indispensabile per tutti i forestali sarebbe la stabilizzazione di tutti, ma in alternativa chiediamo solo due contingenti, ma queste idee li deve tenere ben chiuse in mente e in carta scritta il candidato che vuole prodigarsi in questo progetto: ma esiste? Spesso quando parliamo ai candidati dei forestali, ne parlano a viso chino, segno di poco interesse per questo comparto, o di vaga espansione del settore.

Ma cosa succede se il forestale non vota?

Saranno voti in meno ad un candidato che agevolerebbe l’avversario.

Ma noi esortiamo ad andare a votare e votare per il giusto candidato, quello che i forestali ritengono sia loro amico: sempre che ci sia!!!!!

Le nostre passate condizioni politicamente deplorevoli della Sicilia, ora devono essere lodevoli e apprezzabili: e in questo noi forestali ci crediamo. Crediamo che la nuova politica risalva il problema della disoccupazione nascosta in Sicilia, che risolva la questione forestale, la questione agricoltura, gli incendi dei boschi e molte altre questioni irrisolte per il bene della comunità siciliana tutta, e portare quotidianamente sulle soglie di tutte le famiglie un lavoro degno di vita.

Per chi voteranno i forestali in Sicilia 2017?

Un briciolo di incertezza!!! O forse totale incertezza!!!

Egli spinge il suo sguardo lontano, nel futuro del comparto forestale, ove l’aria gli pare poco profumata e abbandonata, ma noi forestali vogliamo essere cittadini onesti, leali, lavoratori, e tutti vogliamo concorrere alla prosperità del verde in Sicilia e alla forza della Patria.

Chi risale col pensiero nella politica del Governo in Sicilia trova grandi e piccole opere. Ora è giunto il momento di salire al potere politico siciliano e tutte le politiche interessate fanno promesse assurde, promesse eccelse, adorne di mirabili qualità, vogliono regnare come governatori e governare politicamente anche i forestali. Ma noi forestali siamo stanchi di sentire promesse non mantenute.

Noi forestali vogliamo che il nuovo contratto regionale sia idoneo e prospero per tutti i forestali. 

Noi forestali vogliamo che le graduatorie escano sempre entro i termini stabiliti. 

Noi forestali vogliamo la stabilizzazione, o in alternativa solo 2 continenti: LTI e 151isti.

Noi forestali vogliamo la coerenza delle promesse dalle politiche regionali.

Chi vuol salire al governo regionale siciliano deve fare, anche, i conti con l’enorme numero dei forestali e i forestali saranno dalla parte di chi dia loro i diritti dei lavoratori.

Vi è dunque una qualche ragione speciale perché i forestali sono stanchi?

La risposta è si, anzi ci sono molte ragioni speciali per il nostro malumore:

  • la mancata riforma di stabilizzazione del comparto forestale
  • il mancato pagamento di tutto il chilometraggio
  • le mancate richieste fatte prive di qualifiche professionali
  • le giornate di garanzia occupazionale fatte a singhiozzo
  • i pagamenti delle mensilità fatti con enorme ritardo.

Ora basta, ora i forestali devono essere tutti uniti per condurre al potere Regionale Siciliano un condottiero che si prenda cura di noi, noi non siamo più con gli occhi chiusi, noi vogliamo certezze tassative sui nostri diritti, da chi vuole il nostro appoggio politico regionale.

Le leggi che gestiscono il comparto forestale, sono ancora come leggi del medio evo, e noi vogliamo leggi pari all’Europa.

Forestali ancora stagionali, non conformi alle leggi europee.

Forestali non tutelati dai sindacati.

Forestali dicossupati per molti mesi all’anno.

Forestali nell’occhio dell’opinione pubblica, per una sbagliata interpretazione del settore.

Forestali ormai stanchi di dare consenso a chi, poi, si dimentica di noi, e, noi daremo consenso politico solo a chi si ricorderà di noi per sempre, ma vogliamo certezze rassicuranti prima, altrimenti sarà il nostro dissenso.

 

 

COME VINCERE ALLE ELEZIONI REGIONALI

di Santo Cortese

COME VINCERE ALLE REGIONALI

Come mai nessun candidato riesce a trascinare migliaia di elettori e le loro idee?

Per vincere alle elezioni regionali è necessario-tassativo coinvolgere il pubblico, come se tutto fosse il concerto di un grande artista.

Ma procediamo per ordine. Il politico quando si presenta ad un pubblico che sia numeroso o meno diventa “public speaking” che deve implicare la perfetta attenzione di chi lo ascolta e la prima tattica deve essere il coinvolgimento emotivo necessario per portare e tenere alta l’attenzione della platea anche quella contraria.

Quindi i consigli sono:

  • Iniziare con un messaggio forte e parlare in prima persona plurale, possibilmente con una domanda forte.
  • calibrate la gestione dei discorsi con il linguaggio del corpo.
  • Sorprendete il pubblico con una discorso nuovo creando una connessione tra voi e la gente che vi ascolta.
  • Catturate l’attenzione del pubblico nei primi minuti di discorso politico.
  • la presentazione di programmi concreti, in modo convincenti.
  • Fare riferimenti concreti e specifici riguardo al tema di cui si sta parlando.
  • Raccontate una storia con qualche anedoto a fine moralistico o ricreativo e con la soluzione del fatto, in riferimento ad un personaggio o un fatto televisivo, o un fatto pubblico.
  • Create un’esperienza visiva con i social network o blog con commenti.
  • Interagire tramite web con gli elettori.
  • Studia prima il pubblico a cui devi parlare.
  • Capire dove si trova il pubblico e parlare dei loro problemi.
  • prontezza nel rispondere subito in modo diplomatico anche alle domande a cui non abbiamo risposta.
  • Sollecitare critiche ed opinioni su determinati argomenti.
  • Fatti ricordare nel finale del discorso con un tema forte o con una bella battuta.

E da quel giorno gli elettori cominceranno a mostrarsi fra gli uomini i primi a votarti. Le persone che erano presenti al comizio ne parleranno con altri, faranno commenti e quindi si ricorderanno di voi. Ricordate sempre meglio una festa che cento festicciole. Quello che direte sarà di sicuro più bello del silenzio. Se avete convinto la platea alle loro giuste aspirazioni, allora avrete il consenso politico, non bisogna mai scoraggiare gli animi degli elettori e il comizio non deve mai essere un mercato dove si baratta, ma solo una connessione eloquente. Portatevi dietro qualche politico illustre. La campagna elettorale non deve mai essere una guerra, ma solo idee nuove e possibili a risolvere i problemi di tutti. La curiosità umana di scoprire il senso del nuovo, il senso del vero alimenta gli uomini a votarvi. Dopo l’ultima conversazione con la platea il tono deve essere rasserenante, tornando alla realtà di ciò che si ha sotto gli occhi e descrivere lievemente l’impressione della platea del paesaggio attorno e la conclusione sarà veramente grandiosa, degna nella mente della platea.

MODELLO RECUPERO GIORNATE FORESTALI

MODELLO RECUPERO GIORNATE FORESTALI – clicca per scaricare

ALL’AZIENDA FORESTE DEMANIALI R.S

UFFICIO PROVINCIALE DI – ENNA

Il   sottoscritto________________________________________________________        

nato a_____________________________________   il     _________________________

e residente   a______________________________ via   _______________________________,

con la presente,

                                                                chiede

il recupero di numero ________ giornate lavorative per l’assenza dal lavoro dal

giorno _____________________ al giorno___________________   per il seguente motivo:

motivi di salute   ( art. 12 del C.I.R.L.);

motivi personali e/o familiari ( art. 20 del C.I.R.L. ) ;

Note: Per il recupero per motivi di salute va allegato alla presente il certificato medico, mentre per il recupero per motivi personali e/o familiari va allegata la relativa certificazione resa ai sensi e con le modalità previste dal D.P.R.   28/12/2000, n. 445 nella quale vanno specificatamente indicati i motivi dell’assenza con il relativo periodo.

Si allega alla presente : __________________________________________________________________

 

________________________, li   ______________________                                                                                                                                                      

Con osservanza —————————————————–

 

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

SICILIA L’ESERCITO DEI FORESTALI CHE NON C’E’

di Santo Cortese

Da molti anni, in Sicilia, nel settore forestale non c’è il ricambio generazionale, e, quindi, niente favorisce l’ingresso di personale nuovo in questo settore. Tutto ciò significa che i forestali non sono più un esercito enorme, ma, diminuiscono di numero ogni anno, con la fuoriuscita dei pensionabili. Tuttavia l’operaio forestale non ha ancora l’aumento delle giornate lavorative, e, questo comporta un danno economico per questi lavoratori che potrebbero vedere aumentate le giornate, ma la realtà è sempre la stessa ed è una realtà stanca, una realtà di disoccupazione nascosta, cosa che tutti i politici dovrebbero risolvere.

Tutti pensano che i forestali siano un’enorme esercito, ma, questo non è vero, considerando che, ogni anno, molti vanno in pensione e non vengono rimpiazzati da personale nuovo.

Si dice che i forestali hanno uno stipendio, eccessivo, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali vivono di assistenzialismo, ma questo non è vero

Si dice che i forestali, in Sicilia, sono circa 30.000, ma questo non è vero.

Si dice che i forestali sono un peso economico, ma questo non è vero.

Si dice…….si dice…..si dice…. tanto su questo comparto, ma nessuno conosce il disagio in cui vivono, da sempre, questi lavoratori stagionali.

I forestali, ormai sono abbandonati a se stessi, forse perché non cercano politici compiacenti, o forse perché non sono mai stati uniti tra loro, o forse ancora perché guidati da un sindacalismo disunito e non concorde con tutti i forestali, per via della discriminazione delle giornate lavorative, non uguali per tutti, infatti, in questo settore, ancora ci sono lavoratori con 78 giornate, altri con 101 ed altri ancora 151, e, una minima parte che lavora a tempo indeterminato. Sommando le giornate dei contingenti si arriva ad un totale di circa 7.000 lavoratori annui.

Così, di questi tempi, nella fantasia del forestale, torna il pensiero del posto fisso, per vivere dignitosamente, come giustamente merita, ma nel comparto forestale tutto questo diventa solo un grido erompente di disoccupazione che fa eco in tutta la Sicilia.

La Sicilia è così vasta di boschi che potrebbero lavorare tutti, e, tutti i giorni dell’anno, ma, qui, è sempre una sfilata di vicende sindacali, sempre in cerca di nuove esche, sempre in cerca di deleghe sindacali, ma la musica lavorativa è sempre la stessa, dando sempre una nota di speranza, speranza che invece di diventare stabilizzazione diventa sempre più disoccupazione.

L’intervento dei sindacati tutti è come macchinoso pieno di vicende, parole, promesse che mai diventano realtà, e niente può giustificare questo comportamento anomalo verso i lavoratori forestali, tenuti a casa, forzatamente, per molti mesi dell’anno.

Ma qui, in questa compattezza sindacale che compattezza non sembra, e, non è, appare sempre più difficile vivere dignitosamente senza un lavoro giornaliero forestale.

Si è vero, forse, ancora, crediamo che i sindacati facciano gli interessi dei forestali e se così è, noi, chiediamo loro di farsi carico dei nostri problemi.

Noi chiediamo loro di risolvere il problema forestale, perché loro possono, efficacemente, trovare la giusta via per accontentare tutti i forestali, non importa quale sia il passaggio da fare, ma, deve essere un passaggio positivo, un nuovo passaggio di stabilizzazione per questo esercito di forestali, che esercito non è più come vogliono far credere a tutti.

Sicilia l’esercito dei forestali che non c’è.

Chi risale nella storia della forestale siciliana trova due grandi lavori: tutti i boschi ormai non più in erba, grazie alla piantumazione e coltivazione dei nostri avi, e i nuovi lavori nei nostri boschi, quali viali parafuoco, sistemazione idro-geologica dei fiumi, abbattimento piante secche, spegnimento incendi e molti altri lavori utili al verde della Sicilia.

I lavoratori forestali in Sicilia si distinguono in due categorie:

– LTI che sono i lavoratori a tempo indeterminato ai quali spettano per ogni anno di servizio 26 giornate di ferie retribuite e hanno diritto alla corresponsione della tredicesima e quattordicesima mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.  Per quanto riguarda il congedo matrimoniale hanno diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni di calendario. 

– LTD ovvero lavoratori a tempo determinato o stagionali perchè la loro attività lavorativa non si svolge in modo continuativo ma solo in determinati periodi dell’anno, e sono divisi in tre contingenti: 151isti, 101isti  e 78isti. Questi hanno diritto, se in possesso dei requisiti, all’indennità di disoccupazione e malattia.

Quindi possiamo affermare che i LTD lavorano con contratto di lavoro che prevede un termine finale, una durata prestabilita di giornate lavorative in un anno.


UNA VITA DA FORESTALE

Una vita da forestale, e, ancora stagionale, ormai è tempo di cambiare, ormai è tempo di abbandonare le false promesse fatte da chi spera in una nostra collaborazione politica. Ormai è tempo di capire che il comparto forestale va migliorato. Ormai è una sfilata di promesse dai politici in lista, in attesa del voto del 5 novembre.

Ma ci chiediamo: dove sono gli aumenti delle giornate lavorative?

Dove sono le vecchie qualifiche professionali?

Dove sono gli stipendi arretrati?

La speranza regna ancora nei cuori dei forestali tutti, in Sicilia, ma, si sa, ormai è, e sarà per sempre una vita da forestale stagionale dopo decenni di lavoro, ancora in cerca di una stabilizzazione che non c’è, e, mai ci sarà.

Questa è la storia di molti forestali.

Questa è la storia di una politica siciliana che mai fa gli interessi dei forestali.

Questa è la storia della storia della forestale attuale, in disagio.

Questa è la storia di molti forestali 78isti, destinati a restare a casa per molti mesi dell’anno.

Questa è la storia vera di mille e mille peripezie di chi ha in mano il potere forestale.

Questa è un’assurda storia che va cambiata, che deve portare alla stabilizzazione dei forestali tutti, in Sicilia.

Ma si sa, siamo in Sicilia, e, nessuno vuole farsi carico di questo comparto, quindi il forestale, silenzioso è costretto a lottare, e, vivere una storia che ha come sfondo una disoccupazione nascosta, fatta di discriminazioni di giornate lavorative, e mentre tutta l’Europa va avanti, la nostra bella isola, nel comparto forestale va indietro.

Penso, pensiamo e dobbiamo cambiare modo di portare i politici al governo regionale, bisogna dare un’attività politica innovativa e seguire chi segue i forestali tutti.

 

 

INCENDI…..SICILIA DISTRUTTA DALLE FIAMME

di Santo Cortese

Ormai tutto è compiuto. Ormai tutto è bruciato. Ma chi ha voluto la Sicilia bruciata? Uffa!!!! Sempre la stessa domanda, ma, molti colleghi mi chiedono, e, si chiedono: come mai ogni anno, puntualmente, d’estate, i boschi della Sicilia bruciano e le piante cadono distrutte dalle fiamme?

Una frase ci viene sempre in mente: “ tutto è compiuto”, ma compiuto da chi? E per cosa? O per quale motivo? I forestali non bruciano i boschi dove lavorano, perché essi sono fonte di lavoro, di vita di natura reale. Ma allora chi brucia i boschi? Si dice i piromani: ma i piromani chi sono e per quale motivo, o forse per chi bruciano? A voi la risposta!!!!

Lavoro alla forestale da 31 anni, e, in tutto questo tempo, ho lavorato sodo per coltivare il bosco. Ho piantato molte piante, le ho coltivate, viste crescere, accudite ed ora, con molta rabbia le vedo distrutte dal fuoco nemico. E si…. mio nemico è, e, sarà chi brucia le piante. In molti boschi non si può più nemmeno camminare tra cenere e piante carbonizzate e il paradiso dei boschi non c’è più, tutto sembra inferno e la vita interiore dei forestali, e, anche, la mia è presa da una rabbia verso chi brucia puntualmente i nostri boschi, i nostri lavori.

Qualunque siano gli interessi.

Qualunque sia il motivo degli incendi.

Qualunque sia la discordia tra uomini che porta a dare fuoco ai boschi, evitiamo di bruciare il verde. Con il fuoco la natura che sembrava immortale, ora, diventa mortale.

Quando pensiamo alla frase: “tutto è compiuto”, vogliamo dire e pensare che forse gli incendi sono premeditati. Chissa!!! Forse da fantomatici piromani, o da uomini invisibili o da burattinai!!! Fatto sta che a capo della Sicilia, d’estate c’è solo il fuoco che comanda e brucia il bosco.

Chiedo, esorto, invito a non bruciare i boschi.

Chiedo, esorto, invito a rispettare la natura.

La natura è vita, ossigeno, aria pura, svago per i villeggianti, lavoro per molti.

Le immagini di questi giorni, nei boschi, sono sconvolgenti, tutto è rosso fuoco, e questa è inciviltà, piromania, chiamiamola come vogliamo, ma, tutto è brutto a vedersi e a respirarsi.

A noi forestali siciliani interessa il bosco verde.

A noi interessa la vita delle piante e di tutta la nostra natura.

I forestali non bruciano i boschi, anzi li coltivano e molti li salvano dal fuoco.

Ormai sembra che, in Sicilia, ci sia una rivoluzione, una guerra, contro i boschi. Ma i boschi non combattono e non possono difendersi dalle fiamme, e, quindi tutto diventa una guerra univoca verso il verde che ormai, in Sicilia, non è più, ma è solo cenere e carbone.

Invito tutti a rispettare la natura.

Santo Cortese


ERA LA SICILIA ORA E’ CENERE

La cosa più intima della nostra vita è la nostra terra è la nostra Sicilia, sia per l’affetto che essa ci da, e, per il mare, ma, soprattutto, per il verde dei boschi, verde che ormai è diventato cenere, a causa di molti incendi che hanno devastato molti ettari di zone boscate e non. La Sicilia è terra di turismo, nelle riserve boschive, nei nostri mari, e, nei nostri parchi, ma per motivi ancora ignoti e di ignoti piromani tutto ora è solo cenere, grigia brutta a vedersi, e, brutta a respirare, e, questo è un punto negativo per il turismo estivo.

Nessuno si prende la colpa degli incendi, nessuno ha peccato, nessuno sa niente, ma gli incendi irradiano sempre di più nella nostra terra e quest’anno sono aumentati enormemente, così si rischia di vedere il nostro paesaggio incenerito e carbonizzato.

Ma cosa sta succedendo in Sicilia?

Nessuno sa la verità sugli incendi!!!

Ormai l’unico conforto è di dire che nessuno ha peccato, ma la Sicilia che sembrava un paradiso terrestre, ora, sembra un inferno, e in qualsiasi posto ci si giri si vedono fiamme indomabili.

Forse qualcuno ha tradito la Sicilia? O forse no?

O forse sotto sotto ci sono mille interessi? O forse ancora no?

Ma nessuno sa niente!!!!

E noi non vogliamo dare la colpa a nessuno, chissà la colpa, forse, è solo dei piromani.

Adesso quale sarà la riabilitazione dei boschi bruciati?

Questa per la Sicilia è un’epopea storica, un’epopea sociale, un’epopea regionale di fuoco e fiamme che mai avremmo voluto vedere.

Ora bisogna trovare nuovi metodi lavorativi forestali per ripristinare e prevenire i nostri boschi nel futuro. Il primo grande amore per i forestali è la natura verde, così superba di bellezza e di fascino, così ricca di varie e pure sensazioni tra le piante che emanano profumi. Nel dominio dell’immaginazione siciliana vi erano luoghi incantevoli, dove gli alberi sospiravano e i fiumi mormoravano e molte piante verdi emanavano profumi genuini, assai lontane, ora, sono queste immagini poiché molti boschi ora respirano solo cenere e fumo.

Ed io conosco perfettamente questa regione, questi boschi dove lavoro, dove prima era tutto verde ed ora solo valli di ombre grigie e molte piante accese dalle fiamme: cosa brutta a vedersi e a respirare. Noi vogliamo il nostro verde, e dobbiamo sormontare tutte le difficoltà politiche dell’esistenza forestale, e trovare una pace, non ribelle ma serena senza fiamme. E mentre ancora da lontano, nella notte silenziosa si vedono mille fiamme bruciare terre e piante, noi pensiamo che tutto sia stato un brutto sogno, ma, invece, è tutto pura e crudele realtà tra le fiamme.

Il verde non ha colpa, le piante non hanno colpa, i boschi non hanno colpa alcuna, la natura non ha nessuna colpa se l’uomo in Sicilia è sempre in guerra e pace, con uno scatto di frenesia che serpeggia la sua mente, ma noi vogliamo una coscienza sana e pura senza fiamme, ora tutto porta al disastro economico, molti turisti hanno disdetto le loro vacanze in Sicilia, altri sono scappati e l’immagine di una terra bruciata è poco piacevole per il mondo intero.

Vogliamo l’intensità di una riforma forestale che tuteli i boschi, che previene agli incendi e che porti lavoro a contatto con il verde, che educhi al verde, che abbia metodi adeguati a prevenire il fuoco nei boschi. Tutte le volte che la Sicilia brucia è come se bruciasse una parte di noi, una parte del nostro lavoro.

Santo Cortese


 

IL VALORE DEI FORESTALI ANTINCENDIO

di Santo Cortese

IL VALORE DEI FORESTALI ANTINCENDIO

Il lavoro delle squadre antincendio forestale è l’espressione delle loro potenzialità e professionalità nello spegnere gli incendi boschivi. Per svolgere questo lavoro è importante conoscere se stessi e i boschi dove si opera.

Per uscire dalla crisi forestale bisogna dare più valore ai forestali tutti. La crisi forestale nella quale ci battiamo ha ragioni finanziarie ma soprattutto politiche e sindacali.

Il lavoro delle squadre antincendio ha una cultura di difesa boschiva, fatta di responsabilità e professionalità e questo tutti i politici dovrebbero prendere in considerazione.

E’ un lavoro a rischio, e, tutti mettono a rischio la propria vita davanti al fuoco da spegnere ma loro, con professionalità riescono sempre a spegnere tutti i fuochi nei boschi. Il mondo dei forestali è un mondo tutt’uno con la natura, con il verde ma spesso con zone scoscese e montagne da scalare ma i forestali grazie alle loro tecniche, ai loro mezzi, riescono sempre a svolgere al meglio le loro attività. E’ un lavoro in campagna, è un lavoro fatto sotto il sole cocente e questo deve essere premiato dai politici che abbiamo contro e da tutta l’opinione pubblica, spesso anch’essa contraria.

Il lavoro dei forestali non è una professione svolta dentro casa o negli uffici, ma all’aperto e questo deve essere apprezzato.

Il lavoro delle squadre antincendio è una professione che deve essere valorizzata dalla Regione Siciliana.

Le squadre antincendio sono gli angeli che salvano i boschi dalle fiamme, questi uomini sono addestrati a combattere ed abbattere il fuoco, senza di loro la Sicilia andrebbe in fiamme e noi non vogliamo che la nostra terra bruci. La nostra terra è verde e verde deve restare, i forestali tutti devono restare a lavorare sempre per difendere, per coltivare e riconoscere i nostri boschi.


STIMA E ONORE ALLE SQUADRE ANTINCENDIO FORESTALE

Il lavoro delle squadre antincendio forestale non scade mai, e, non è un lavoro leggero. Sono squadre costrette a vivere ed operare in mezzo al fuoco.

Noi di forestalisicilia.com siamo fermi nella giusta opinione che la Sicilia non può fare a meno degli addetti alle squadre antincendio boschivo, per tutelare le zone demaniali dai fuochi.

La storia dei boschi, la storia delle piante, la storia del verde, in Sicilia, deve elogiare questi angeli che lavorano faticosamente tra mille fiamme in una terra bruciata dal sole e da piromani. Loro combattono il fuoco, lacrimando fumo, oggi come mai, proprio in questi giorni di fuoco, e tutti fraternizzano nel loro lavoro, con sintonia, con professionalità, con stima per i boschi, e nei boschi, con duro e faticoso lavoro. La storia della forestale ne registra come a scatti di molla gli eroici tentativi di spegnere sempre i fuochi appiccati nei boschi e loro con maestria ed eroismo riescono sempre a spegnere le fiamme, pericolose e calde, nelle calde ore dell’estate siciliana. Sorge l’alba e tutto è fuoco per le vie dei boschi tra le piante sempreverdi e tra mille ceppi secchi, ma loro sono pronti alla guerra, a combattere il fuoco, nei campi, dappertutto e il loro grido è: spegnere a qualunque costo le fiamme ardenti. Gli uomini rappresentativi di questa epoca forestale sono gli addetti allo spegnimento boschivo e tra mille difficoltà raggiungono insieme il limite massimo della loro potenzialità produttiva nello spegnere le fiamme.

L’arte di spegnere i fuochi nei boschi è l’espressione e la manifestazione dell’energia della vita, dell’energia della natura. Spesso il fuoco è invincibile e questa forma d’arte diventa dura arte lavorativa e da ciò si devono condannare i piromani e ogni artificiosa fiamma. Il soggetto esterno di questa arte è il forestale antincendio che rispecchia la vita delle piante che salva dal fuoco, e, quindi, va elogiato e premiato con grandezza colossale.

Esorto, in Sicilia, ad abbandonare l’odio tra uomini che porta a mille fiamme, esorto ad abbandonare l’idea di essere piromane, esorto a non far diventare la Sicilia come epopea di rovine e cenere, godiamoci il nostro verde, tuteliamo il nostro verde, lavoriamo nel nostro verde, abbandoniamo la battaglia politica e uniamoci tutti per dar vita e ripristinare i boschi presi dalla fiamme, non è più tempo di odio, non è più tempo di ferire le piante con le fiamme, non è più tempo di collera, ormai è tempo di una grande Patria amata da tutti. Il male fatto alle piante non torna più, la natura non ha nessuna colpa, la natura deve essere tutelata come tuteliamo noi stessi, e quando ci sarà di nuovo l’estate con il bacio del sole forte e con l’odore e il profumo delle piante nei boschi, facciamoci carico di tutela e salvaguardia delle nostre zone, per evitare che tutto sia fiamme e cenere. Quanta gente passa tra i boschi!!! Vi sono, in Sicilia, molte aree attrezzate utili al divertimento dei villeggianti e allora tutti controlliamo tutto, evitiamo il fuoco, perché dove c’è fuoco nei boschi non ci sarà più vita, ma solo cenere. Ma oggi, per fortuna ci sono ancora le squadre antincendio forestale e diamo loro il giusto merito e la giusta lode per lo spegnimento delle fiamme.

Questa è la nostra Sicilia, questa è la Sicilia di tutti, questa è la terra del sole e non facciamone una terra bruciata.


ELOGIO ALLE SQUADRE ANTINCENDIO

I forestali in Sicilia hanno una sola storia, non hanno re e signori, ma hanno le squadre antincendio, eroi valorosi, uomini forestali che salvano i boschi dagli incendi.

La figura della squadra antincendio giganteggia tra le qualifiche forestali. I boschi senza questa figura si perderebbero nelle fiamme dei piromani. Tutti gli uomini dell’antincendio non fuggono mai davanti al fuoco nemico, ma sono animati, come forza motrice, a spegnere le fiamme, notte e giorno, nei festivi e nei feriali, tra le ombre del fumo.

Noi di forestalisicilia.com  ci complimentiamo con loro, per il lavoro svolto, con maestria, nel 2016 in tutta la Sicilia.

Spegnere il fuoco, per le squadre antincendio, è facoltà naturale, insita nel loro DNA e nel loro animo forestale, diretto alla salvaguardia della natura.

Tutta la Sicilia deve prediligere i forestali dell’antincendio e la Sicilia stessa deve rinominare gli addetti all’antincendio, stabilizzandoli, dando loro la possibilità di lavorare tutto l’anno. Noi crediamo che la loro stabilizzazione porti a migliorare il verde siciliano.

Ai tempi passati, ai tempi nostri, ai tempi della forestale, questi uomini erano, sono e saranno gli eroi che combattono contro il fuoco, perché spegnere le fiamme ardenti è una lotta vera e propria.

A tutte le squadre antincendio, in Sicilia, il nostro elogio e vogliamo esaltare i meriti e le virtù di tutti loro.

Loro sono uomini forti, grandi, ma, soprattutto, uomini forestali.

 

 

 

SVILUPPO GIORNATE DI LAVORO FORESTALE IN UN MESE

SVILUPPO GIORNATE DI LAVORO FORESTALE IN UN MESE

V N° 1 GIORNATA DI LAVORO IN UN MESE EQUIVALE A: N° 1 GIORNATA CONTRIBUTIVA
N° 2 GIORNATE DI LAVORO IN UN MESE EQUIVALGONO A: N° 2 GIORNATE CONTRIBUTIVE
N° 3   “           “     “         “ “   “          “ N° 4       “                 “
N° 4   “           “     “         “ “   “          “ N° 5       “                 “
N° 5   “           “     “         “ “   “          “ N° 6       “                 “
N° 6   “          “       “       “ “     “          “ N° 7       “                 “
N° 7   “           “     “         “ “   “          “ N° 8       “                 “
N° 8   “           “     “         “ “   “          “ N° 10     “                 “
N° 9   “           “     “         “ “   “          “ N° 11     “                 “
N° 10 “           “     “         “ “   “          “ N° 12     “                 “
N° 11 “           “     “         “ “   “          “ N° 13     “                 “
N° 12 “           “     “         “ “   “          “ N° 14     “                 “
N° 13 “           “     “         “ “   “          “ N° 16     “                 “
N° 14 “           “       “       “ “     “          “ N° 17     “                 “
N° 15 “           “     “         “ “   “          “ N° 18     “                 “
N° 16 “           “     “         “ “   “          “ N° 19     “                 “
N° 17 “           “     “         “ “   “          “ N° 20     “                 “
N° 18 “           “     “         “ “   “          “ N° 22     “                 “
N° 19 “           “     “         “ “   “          “ N° 23     “                 “
N° 20 “           “     “         “ “   “          “ N° 24     “                 “
N° 21 “           “     “         “ “   “          “ N° 25     “                 “
N° 22 “           “     “         “ “   “          “ N° 26     “                 “